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Caso dell'angelo con volto di Meloni

AUTORE: Redazione Novrium //
Caso dell'angelo con volto di Meloni
Il volto della presidente del Consiglio Giorgia Meloni è comparso su un angelo nella basilica di San Lorenzo in Lucina a Roma, suscitando grande scalpore e polemiche. L'affresco in questione è stato restaurato da Bruno Valentinetti, un artigiano che ha negato di aver voluto raffigurare la premier, affermando che 'ognuno ci vede quello che vuole'.

La diocesi di Roma ha avviato un'indagine e ha precisato che il restauratore non aveva comunicato la modifica del volto del cherubino agli organismi competenti. Il Vicariato ha anche sottolineato che la modifica è stata un'iniziativa del decoratore non comunicata agli organismi competenti.

Il caso ha suscitato reazioni diverse, con il Pd che ha chiesto l'intervento del ministro della Cultura Alessandro Giuli per verificare la regolarità degli interventi effettuati e disporre il ripristino. Anche il M5S ha chiesto chiarezza sul caso, mentre Fratelli d'Italia ha definito la richiesta del Pd 'sconcertante' e 'al delirio mistico'.

La premier Giorgia Meloni ha ironizzato sulla vicenda, affermando di non somigliare a un angelo. Il cardinale Baldo Reina, Vicario del Papa per la Diocesi di Roma, ha invece sottolineato che le immagini d'arte sacra non possono essere oggetto di utilizzi impropri o strumentalizzazioni.

Il caso dell'angelo con il volto di Meloni ha sollevato questioni sulla tutela dei beni culturali e sulla responsabilità degli organismi competenti nel controllo degli interventi di restauro.