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Attacchi droni e missili nel Medio Oriente: tensioni USA-Iran e Israele

AUTORE: Redazione Novrium //
Attacchi droni e missili nel Medio Oriente: tensioni USA-Iran e Israele
Nel contesto di crescenti tensioni nel Medio Oriente, attacchi con droni e missili hanno colpito l’ambasciata statunitense a Baghdad, mentre gli aerei israeliani hanno bombardato Beirut. L’Iran ha lanciato una serie di attacchi contro Israele, suscitando preoccupazioni per un’escalation regionale. Il presidente Usa, Donald Trump, ha chiesto a paesi vicini di unirsi a una coalizione navale per garantire la sicurezza dello stretto di Hormuz, dove passa il 20% del commercio mondiale del petrolio. L’Australia, però, ha rifiutato di inviare una nave da guerra nell’area.

L’attacco più recente ha visto l’ambasciata Usa a Baghdad bersagliata da tre droni e quattro missili, con un drone che si è schiantato all’interno del complesso. Le forze di difesa irachene hanno intercettato parte degli attacchi, ma il raid è stato descritto come il più intenso dall’inizio delle operazioni. A Beirut, tre quartieri sono stati colpiti da raid israeliani, in risposta agli attacchi di Hezbollah. L’Iran ha lanciato missili verso Israele, facendo scattare le sirene in diverse città, ma senza segnalazioni di vittime.

Nel frattempo, gli Emirati Arabi Uniti hanno temporaneamente chiuso lo spazio aereo a causa delle minacce iraniane, mentre hanno riaperto le operazioni aeree dopo che le difese avevano intercettato missili e droni. L’attacco a un hotel nel quartiere verde di Baghdad, vicino all’ambasciata Usa, ha causato danni ma nessun ferito. La situazione ha spinto il presidente Trump a esprimere frustrazione verso alleati come il Regno Unito e l’UE, che non hanno aderito alla sua richiesta di coinvolgimento nella difesa dello stretto di Hormuz.

Le tensioni si sono estese anche a livello globale, con il rialzo dei prezzi del petrolio e preoccupazioni per l’impatto sull’economia mondiale. L’Australia ha ribadito di non voler partecipare a missioni navali nell’area, mentre il presidente Usa ha espresso la volontà di ritardare il viaggio in Cina per concentrarsi sulla crisi regionale. Gli attacchi hanno anche colpito infrastrutture petrolifere, come il campo di Fujairah, causando incendi e sospensioni delle operazioni.