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Abdul El-Sayed conquista il Senato in Michigan ed è il primo senatore musulmano della storia

AUTORE: Redazione Novrium //
Abdul El-Sayed conquista il Senato in Michigan ed è il primo senatore musulmano della storia
Il democratico Abdul El-Sayed ha conquistato il seggio al Senato degli Stati Uniti in Michigan, battendo il repubblicano Mike Rogers. Secondo le proiezioni, la vittoria lo rende il primo musulmano mai eletto al Senato americano. El-Sayed, epidemiologo ed ex funzionario della sanità pubblica, raccoglie l'eredità del democratico Gary Peters, che lascia l'incarico.

La vittoria assume un significato nazionale, perché interrompe una lunga fase di difficoltà del Partito repubblicano in Michigan: un senatore repubblicano non viene eletto nello Stato dal 1994. Il risultato arriva nel quadro delle elezioni di midterm, che segnano la riscossa dei Democratici dopo due anni all'opposizione. I democratici possono contare su 53 seggi al Senato contro i 41 repubblicani, anche se alcune corse devono ancora essere assegnate.

Nato in Michigan da una famiglia di origini egiziane, El-Sayed ha studiato medicina alla Columbia University e ha guidato il dipartimento della Sanità di Detroit e quello della contea di Wayne. Nel 2018 aveva tentato senza successo la nomination democratica per la carica di governatore. La sua piattaforma punta sull'assistenza sanitaria universale, sulla riduzione del costo della vita, sull'accesso alla casa e sulla limitazione dell'influenza dei grandi finanziatori sulla politica. Il suo slogan è stato «Denaro fuori dalla politica, denaro nelle vostre tasche, Medicare per tutti».

La sua candidatura è stata sostenuta dalla sinistra del partito, tra cui Bernie Sanders e Alexandria Ocasio-Cortez, ed è stata anche appoggiata da Barack Obama. Ad agosto aveva superato alle primarie la deputata Haley Stevens, nonostante lei disponesse di risorse finanziarie nettamente superiori. Durante la campagna le divergenze sulla politica americana verso Israele e sulla guerra a Gaza hanno segnato il confronto interno ai democratici. Dopo la sconfitta alle primarie, Stevens ha poi annunciato il sostegno a Rogers.

La fede musulmana e le origini egiziane del candidato sono state al centro degli attacchi dei repubblicani. Il presidente Donald Trump lo ha definito un «jihadista» e un «simpatizzante dei terroristi», mentre il vicepresidente JD Vance e lo stesso Rogers hanno alimentato le accuse, sostenendo che El-Sayed avrebbe legami con la Fratellanza musulmana. El-Sayed ha respinto con forza ogni collegamento con l'organizzazione.

Il risultato del Michigan rappresenta anche un passaggio importante per il futuro del partito. La vittoria dimostra, secondo i sostenitori della sinistra democratica, che una piattaforma più radicale può ottenere consenso anche in Stati tradizionalmente contesi. Ocasio-Cortez, rieletta alla Camera a New York, aveva descritto il Michigan come un esperimento politico nazionale. Il risultato potrebbe quindi incidere sul confronto interno in vista delle primarie presidenziali del 2028, quando si aprirà la successione alla Casa Bianca.