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Caldo estremo in Italia: tregua temporanea e rischio di nuove ondate

AUTORE: Redazione Novrium //
Caldo estremo in Italia: tregua temporanea e rischio di nuove ondate
Il caldo africano che ha interessato l'Italia per diverse settimane sta per subire una prima battuta d'arresto, ma la svolta non sarà definitiva. Secondo le previsioni dei meteorologi, tra il 15 e il 16 agosto si registrerà un calo termico di 7-9 gradi, con condizioni più miti al Nord e Centro, mentre il Sud e le isole manterranno temperature elevate. La tregua, però, sarà breve, poiché un'ulteriore ondata di calore potrebbe colpire le regioni centro-settentrionali alla fine della prossima settimana.

La fase di siccità estrema, che ha visto picchi di 41 gradi in diverse città, si attenuerà gradualmente nei prossimi giorni. Il 15 agosto, giornata di Ferragosto, sarà caratterizzata da cieli sereni o poco nuvolosi, con possibili temporali pomeridiani sulle Alpi e sulle aree interne delle isole. La domenica, invece, arriverà un primo cambiamento con l'arrivo di una perturbazione, che porterà piogge sparse sulle aree interne del Centro-Sud. Tuttavia, le temperature resteranno ben al di sopra della media stagionale.

L'esperto Mario Giuliacci prevede una svolta più decisa tra il 22 e il 24 agosto, quando una perturbazione atlantica potrebbe spostare l'anticiclone africano verso sud. Questo permetterebbe alle aree del Centro-Nord di godere di condizioni più fresche e instabili, mentre il Sud potrebbe continuare a registrare calori estremi. La situazione rimarrà particolarmente instabile, con possibili nuovi episodi di alta pressione che potrebbero ripresentarsi nei prossimi giorni.

Le previsioni indicano che l'attuale ondata di calore, che ha interessato l'Italia sin dalla fine di luglio, è legata all'estensione dell'anticiclone subtropicale. Questo fenomeno, che ha colpito anche l'Europa occidentale, è considerato un segnale del cambiamento climatico in atto. Gli esperti ricordano che l'alternanza tra periodi di caldo estremo e temporanei raffreddamenti potrebbe diventare sempre più frequente nel futuro.