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Torna il taglio delle accise: 4,9 centesimi in meno sul gasolio fino al 7 novembre

AUTORE: Redazione Novrium //
Torna il taglio delle accise: 4,9 centesimi in meno sul gasolio fino al 7 novembre
Torna il taglio delle accise sul gasolio. Un decreto interministeriale Mef-Ambiente, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, reintroduce per il periodo dal 28 ottobre al 7 novembre 2026 uno sconto sul diesel, dopo lo stop del 5 ottobre. L'aliquota di accisa sugli oli da gas o gasolio usati come carburante è rideterminata nella misura di 632,90 euro per mille litri, equivalenti a 63,29 centesimi al litro.

La riduzione rispetto all'aliquota ordinaria è di circa 4 centesimi al litro, che diventano circa 4,9 considerando anche l'effetto dell'Iva al 22%. Su un pieno da 50 litri il risparmio teorico sarà di circa 2,45 euro, mentre per un rifornimento da 60 litri si arriverà a poco meno di 3 euro. Per chi percorre molti chilometri, come pendolari e autotrasportatori, l'effetto potrà essere più significativo.

Lo sconto non significa però che i prezzi alla pompa diminuiranno automaticamente della stessa cifra. Il costo finale dipenderà dall'andamento delle quotazioni petrolifere, dai margini della distribuzione e dalla velocità con cui la riduzione delle imposte sarà trasferita ai consumatori.

Il meccanismo utilizzato è quello delle cosiddette accise mobili, che consente di impiegare parte delle maggiori entrate Iva generate dall'aumento del prezzo del petrolio per ridurre temporaneamente la tassazione sui carburanti. La copertura finanziaria ammonta a 38,7 milioni di euro, provenienti da una quota del maggior gettito Iva registrato nel mese di settembre 2026. Nel decreto si precisa che l'intervento serve a compensare le maggiori entrate fiscali rispetto alle previsioni, determinate dall'incremento del prezzo internazionale del greggio espresso in euro.

La riduzione avrà una durata limitata: undici giorni, dal 28 ottobre al 7 novembre compresi. In assenza di una nuova proroga, dall'8 novembre l'accisa tornerà al livello precedente, con il rischio di un conseguente aumento del prezzo alla pompa. Resta aperta la questione del costo del diesel, che continua a pesare sui bilanci delle famiglie e delle imprese. Il nuovo intervento rappresenta una risposta temporanea all'emergenza e non modifica strutturalmente la tassazione sui carburanti.