Novrium Logo NOVRIUM_
> Seguici su
HOME TRENDS CHI_SIAMO CERCA

Tensioni nel Golfo: crisi del petrolio e chiusura dello Stretto di Hormuz

AUTORE: Redazione Novrium //
Tensioni nel Golfo: crisi del petrolio e chiusura dello Stretto di Hormuz
Le tensioni tra Stati Uniti e Iran hanno portato a una crisi nel mercato del petrolio, con la chiusura dello Stretto di Hormuz. Questo stretto, situato tra il Golfo Persico e il Golfo dell'Oman, è un punto strategico per le esportazioni di petrolio dei principali produttori del Golfo, inclusi Arabia Saudita, Emirati e Iraq.

La chiusura dello Stretto di Hormuz potrebbe avere effetti devastanti sul mercato globale del petrolio, nonché sul costo dell'energia. I Pasdaran iraniani sostengono che lo Stretto non è più sicuro dopo gli attacchi di Usa e Israele ed è chiuso al transito marittimo.

L'OPEC+ sta valutando un aumento della produzione di petrolio più ampio rispetto a quanto finora previsto, dopo gli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. La riunione di otto membri chiave del gruppo è già in programma e potrebbe affrontare proprio il tema dell'offerta aggiuntiva.

La domanda globale di petrolio resta sostenuta e nei prossimi mesi potrebbe rafforzarsi con l'avvicinarsi della stagione estiva. La riunione di domani sarà quindi cruciale per delineare la strategia dei produttori nei mesi a venire.

Un aumento più consistente rispetto ai 137.000 barili al giorno inizialmente ipotizzati indicherebbe la volontà del gruppo di intervenire in modo deciso per contenere la volatilità. In caso contrario, il mercato potrebbe continuare a muoversi sotto la spinta delle tensioni geopolitiche.

In uno scenario in cui l'equilibrio tra domanda e offerta resta fragile, le scelte dell'OPEC+ avranno un impatto diretto non solo sulle quotazioni del petrolio, ma anche sulle dinamiche inflazionistiche e sulla crescita economica globale.