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Proroga misure carburanti, focus su fasce deboli

AUTORE: Redazione Novrium //
Proroga misure carburanti, focus su fasce deboli
Il governo italiano sta lavorando a una proroga delle misure di sostegno per i prezzi dei carburanti, con l'obiettivo di concentrare gli interventi sulle fasce di reddito più vulnerabili. La decisione è emersa da una riunione tra il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi e il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti. Secondo le fonti di Palazzo Chigi, il Consiglio dei ministri di domani 26 agosto dovrà prorogare temporaneamente le attuali misure in scadenza, per permettere al governo di definire un provvedimento più mirato.

L'obiettivo è rendere l'intervento più selettivo, evitando il taglio lineare delle accise che ha beneficiato in modo regressivo le famiglie più ricche. La proroga servirà a garantire un periodo di transizione per mettere a punto una soluzione strutturale. Tuttavia, i prezzi dei carburanti continuano a salire, con il diesel che supera i 3 euro al litro in alcune aree autostradali, come la A22 Brennero-Modena, dove il Supreme Diesel arriva a 3,159 euro/litro. I dati dell'Osservatorio prezzi carburanti del Mimit evidenziano un aumento costante, con il gasolio in autostrada sopra i 2,2 euro al litro.

Le associazioni dei consumatori hanno espresso preoccupazione per l'efficacia delle misure tampone, sottolineando che i prezzi elevati rischiano di diventare una norma. L'Adoc ha chiesto una proroga immediata, la riduzione dell'Iva sui carburanti e il trasferimento delle accise nella fiscalità generale. Alcuni esperti criticano il ritardo del governo, sostenendo che le misure adottate finora non hanno ridotto i costi, ma hanno aumentato la stangata per i cittadini. L'obiettivo di concentrare gli aiuti sulle famiglie a basso reddito è visto come una soluzione parziale, poiché non affronta l'incidenza dei prezzi sul'inflazione.

Il governo intende agire in modo graduale, con un intervento più strutturale entro settembre. Tuttavia, i consumatori temono che il rientro dalle vacanze si trasformi in un