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Prezzi dei carburanti in calo, ma proteste dei trasportatori in Sicilia

AUTORE: Redazione Novrium //
Prezzi dei carburanti in calo, ma proteste dei trasportatori in Sicilia
L'introduzione del price cap da parte di Eni ha portato a una lieve riduzione dei prezzi dei carburanti, con la benzina self service che si attesta a 2,152 euro/litro e il gasolio a 2,369 euro/litro. Tuttavia, l'effetto sul mercato nazionale risulta limitato, con variazioni inferiori a un centesimo per litro. Le stazioni Eni, invece, registrano code intense, come a Napoli dove un distributore ha esaurito la benzina in sole tre ore e mezzo.

In Sicilia, i trasportatori annunciano uno sciopero di cinque giorni a partire dal 16 ottobre, bloccando i porti e i piazzali per protestare contro i costi elevati del gasolio. Il Comitato autotrasportatori siciliani critica il mancato intervento del governo e la mancata liquidazione del Sea Modal Shift, minacciando di fermare i semirimorchi nei porti fino a quando non verranno fornite risposte.

Secondo l'Unione nazionale consumatori, l'effetto del tetto Eni sulle medie nazionali è minimo, con cali di pochi centesimi. Anche l'annuncio di Ip di introdurre un prezzo massimo non ha ancora prodotto un cambiamento significativo nei listini. I distributori non appartenenti a Eni mantengono prezzi elevati, con il gasolio che oscilla tra 2,378 e 2,506 euro/litro.

Le proteste si estendono anche agli agricoltori, che hanno bloccato strade principali per chiedere interventi sul costo del carburante. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy rileva una riduzione marginale dei prezzi, ma il settore continua a registrare tensioni, con il rischio di una paralisi delle catene di approvvigionamento in Sicilia.