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Petrolio e gas ai massimi: tensioni in Medio Oriente e timori sull'AI

AUTORE: Redazione Novrium //
Petrolio e gas ai massimi: tensioni in Medio Oriente e timori sull'AI
Il prezzo del petrolio e del gas registra un rialzo record a causa delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e delle preoccupazioni sull'impatto dell'intelligenza artificiale. Il Wti con consegna a ottobre raggiunge 102,73 dollari al barile, con un rialzo del 2,68%, mentre il Brent a novembre si attesta a 107,32 dollari, in crescita del 2,59%. Le quotazioni del gas ad Amsterdam salgono del 4,2% a 82,84 euro al megawattora, toccando i massimi dalla fine del 2022.

La chiusura dell'oleodotto saudita est-ovest e il rinvio dei colloqui tra Iran e Paesi del Golfo sullo Stretto di Hormuz alimentano le preoccupazioni per la sicurezza delle forniture. L'Arabia Saudita ha bloccato il transito di greggio attraverso l'oleodotto, riducendo l'offerta globale del 4%, mentre gli Houthi yemeniti rafforzano il controllo su isole strategiche nel Mar Rosso. Le Borse asiatiche chiudono in calo, con Tokyo che perde lo 0,81%, mentre quelle europee iniziano la settimana in modo contrastato, con Milano in calo dello 0,5%.

Gli investitori si mostrano preoccupati anche per gli sviluppi dell'intelligenza artificiale. Le dichiarazioni di esperti come Dario Amodei e Elon Musk hanno alimentato timori su un'accelerazione tecnologica non controllata, influenzando le decisioni di mercato. Le Borse europee registrano perdite, con il Cac 40 di Parigi in calo dello 0,58% e il Dax di Francoforte che cede lo 0,27%. Il mercato dell'energia rimane sensibile agli eventi regionali, con gli analisti che prevedono prezzi elevati nel quarto trimestre.

L'incertezza si amplifica con l'annuncio del rinvio dell'incontro in Oman tra Iran e Paesi del Golfo, motivato da motivi legati allo Yemen. L'Iran denuncia l'esclusione del suo rappresentante dall'Aiea e conferma la presenza di forze nelle aree contese. Intanto, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane annuncia la distruzione di un drone statunitense nello Stretto di Hormuz, aumentando le tensioni nella regione. Gli operatori continuano a monitorare gli sviluppi, con il mercato che reagisce a ogni nuovo segnale di instabilità.