Novrium Logo NOVRIUM_
> Seguici su
HOME TRENDS CHI_SIAMO CERCA

Nuove sanzioni per le aziende che non rispettano le regole dello smart working

AUTORE: Redazione Novrium //
Nuove sanzioni per le aziende che non rispettano le regole dello smart working
Da oggi, martedì 7 aprile 2026, entrano in vigore le nuove norme sul lavoro agile che introducono sanzioni fino a 7.500 euro per le aziende non conformi. La legge annuale sulle Pmi (L. n. 34/2026) rafforza l'obbligo di fornire un'informazione scritta ai dipendenti e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, concentrata sui rischi connessi al lavoro da remoto. Il documento deve indicare problemi legati all'uso dei videoterminali, alla postura e allo stress lavoro-correlato, con aggiornamenti annuali.

Le normative mirano a tutelare i lavoratori che operano fuori dai locali aziendali, dove il datore di lavoro non può esercitare un controllo diretto. La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro sottolinea che l'informativa diventa uno strumento centrale per garantire la salute e la sicurezza, rafforzando un principio già presente nella legge 81/2017. Le sanzioni prevedono multe fino a 7.500 euro o arresti da due a quattro mesi per chi non rispetta l'obbligo.

Secondo l'Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, nel 2025 circa 3,5 milioni di lavoratori hanno svolto attività da remoto, con un aumento del 11% nel settore pubblico. Tuttavia, le piccole e medie imprese registrano una riduzione del 7,7% dei dipendenti in smart working, evidenziando disomogeneità nella adozione delle nuove regole. L'obiettivo è rendere i lavoratori consapevoli dei rischi e promuovere un approccio partecipativo alla sicurezza.

Le aziende devono adottare le misure entro la data di entrata in vigore, con particolare attenzione all'ambiente di lavoro e alla prevenzione dei rischi. La normativa non modifica le condizioni di lavoro quotidiane, ma rafforza la responsabilità dei datori di lavoro nel garantire un'adeguata tutela, anche in contesti non controllabili direttamente.