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Nuove regole per lo smart working: sanzioni fino a 7.500 euro

AUTORE: Redazione Novrium //
Nuove regole per lo smart working: sanzioni fino a 7.500 euro
Da martedì 7 aprile entra in vigore la Legge annuale per le Piccole e Medie Imprese (Legge Pmi) che introduce misure specifiche per il lavoro agile in Italia. Le nuove normative mirano a garantire la sicurezza dei dipendenti che svolgono attività da remoto, con l'obbligo per i datori di lavoro di fornire un'informativa scritta ai dipendenti e ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

Le sanzioni previste sono severe: in caso di mancato rispetto dell'obbligo, i datori di lavoro rischiano reati che possono portare a due a quattro mesi di reclusione e multe fino a 7.500 euro. Questo provvedimento rafforza un obbligo già esistente nell'articolo 22 della Legge 81/2017, ma introduce un regime sanzionatorio più chiaro e perentorio.

L'informativa scritta deve indicare i rischi generali e specifici connessi al lavoro agile, con particolare attenzione all'uso dei videoterminali e ai rischi correlati come affaticamento visivo, problemi posturali e stress lavoro-correlato. La Fondazione Studi Consulenti del Lavoro ha sottolineato l'importanza di questo strumento per la tutela della salute nei contesti diversi dai locali aziendali, dove il controllo diretto del datore di lavoro è limitato.

Secondo un report dell'Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, il numero di lavoratori in smart working in Italia ha raggiunto 3,57 milioni nel 2025, con una crescita dello 0,6% rispetto all'anno precedente. Il modello si è stabilizzato dopo le fluttuazioni post-pandemia, diventando una componente strutturale dell'organizzazione del lavoro, soprattutto nelle grandi imprese e nella Pubblica Amministrazione.