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Manovra 2027: taglio Irpef fino a 55mila euro e stangata su banche e pensioni

AUTORE: Redazione Novrium //
Manovra 2027: taglio Irpef fino a 55mila euro e stangata su banche e pensioni
La manovra 2027 è stata bollinata dalla Ragioneria generale dello Stato e inviata dal Mef a Palazzo Chigi: il testo conta 157 articoli e ha ottenuto il via libera del Quirinale per il voto alle Camere. Tra le misure principali c'è il taglio dell'Irpef, con la soglia del secondo scaglione che sale da 50 a 55mila euro: sul reddito compreso tra le due soglie si pagherà il 33% invece del 43%. Il risparmio massimo è di 500 euro l'anno, e cresce di 100 euro ogni mille euro di imponibile oltre i 50mila. La misura coinvolge circa 3,2 milioni di contribuenti e costa allo Stato circa 1,3 miliardi, mentre chi guadagna meno di 50mila euro non ottiene alcun vantaggio.

Banche, assicurazioni e imprese energetiche sono chiamate a contribuire. Per il settore finanziario l'addizionale Ires sale di 3 punti percentuali nel 2027 e nel 2028, con una detrazione fino a 200mila euro, e lo stesso aumento riguarda le imprese di assicurazione e riassicurazione. Per le imprese energetiche l'Irap cresce di 5 punti nel primo periodo d'imposta successivo al 2026 e di 3 punti nei due successivi, e la norma vieta di trasferire questo maggior carico fiscale sui prezzi, sulle tariffe o sulle commissioni. L'effetto complessivo sul comparto bancario e assicurativo vale circa 5,8 miliardi l'anno prossimo.

Raddoppia anche la Tobin tax: l'aliquota sulle transazioni finanziarie passa dallo 0,4% allo 0,8%, mentre quella sulle negoziazioni ad alta frequenza sale dallo 0,04% allo 0,08%. Gli interventi valgono 26 miliardi nel 2027 e 27 nel 2028, e oltre la metà è finanziata in deficit grazie alla clausola di salvaguardia sulle spese per difesa ed energia autorizzata dalla Commissione Ue.

Sul fronte delle pensioni la rivalutazione resta piena, al 100%, solo per gli assegni fino a quattro volte il minimo Inps, pari a 2.447,4 euro. Oltre questa soglia la percentuale scende progressivamente: all'85% fino a cinque volte il minimo, al 53% fino a sei volte, al 47% fino a otto volte, al 37% fino a dieci volte e al 32% oltre. È stato inoltre istituito un fondo da 850 milioni di euro annui per il triennio 2027-2029, destinato a misure di supporto in uscita dal mercato del lavoro, che la Lega considera un passo verso il superamento della legge Fornero.

Per i lavoratori, le maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e a turni sono tassate con un'imposta sostitutiva del 15%, entro il limite di 1.500 euro annui per redditi fino a 40.000 euro. La flat tax per i redditi da lavoro dipendente è prorogata al 2027 fino a 35mila euro, mentre per le partite Iva in regime forfettario la soglia sale da 85mila a 100mila euro, con aliquota al 15% o al 5% per le nuove attività. Il governo ha inoltre prorogato l'Ape sociale anche nel 2027, con uno stanziamento di 180 milioni di euro aggiuntivi nel 2027 e 370 milioni nel 2028.

Le misure includono anche l'anticipo al 1° luglio 2027 degli aumenti delle accise sui tabacchi, la cedolare secca al 21% per i negozi che scende al 10% nei comuni capoluogo di città metropolitana e un rimborso del bollo auto per le famiglie con più di tre figli. Il testo passa ora all'esame del Parlamento.