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Lagarde lascia la Bce in anticipo: si apre la corsa alla successione

AUTORE: Redazione Novrium //
Lagarde lascia la Bce in anticipo: si apre la corsa alla successione
La presidente della Banca Centrale Europea Christine Lagarde lascerà il proprio incarico il 7 febbraio 2027, con alcuni mesi di anticipo rispetto alla scadenza naturale del suo mandato, fissata per l'ottobre successivo. L'annuncio è arrivato tramite un breve video diffuso sui social, in cui Lagarde ha spiegato di lasciare "una Bce pronta per il futuro" e ha definito l'istituto una "roccia". Ha inoltre ringraziato quanti l'hanno sostenuta durante i sette anni alla guida della banca.

La decisione è stata accolta con ampi ringraziamenti dai vertici delle istituzioni europee. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha riconosciuto a Lagarde di aver rafforzato la sovranità economica dell'Europa e il ruolo internazionale dell'euro, citando la gestione della pandemia e della guerra di aggressione russa. Il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa ha riconosciuto rispettosamente la scelta, mentre il Consiglio direttivo della Bce le ha tributato una lunga standing ovation.

Le ragioni dell'addio vanno però lette anche in chiave politica. Lasciando in anticipo, Lagarde si libera dal vincolo di neutralità che il ruolo impone, e potrà esprimersi liberamente in vista delle presidenziali francesi della primavera del 2027. Lagarde ha dichiarato di non poter restare neutrale e di voler difendere la verità, spesso contraddetta da rappresentazioni distorte, sottolineando la sua esperienza ventennale, anche alla Bce e al Fondo monetario internazionale.

Il clima sui mercati resta teso. Nei giorni scorsi lo spread era salito fino a 170 punti base, dopo le dichiarazioni del leader di La France Insoumise Jean-Luc Mélenchon sulla cancellazione del debito nazionale detenuto dalla Bce. Lagarde ha respinto l'idea di interventi mirati per Parigi, parlando piuttosto di Paesi con alti livelli di debito in generale, e ha assicurato che, in caso di movimenti disordinati, l'istituto dispone degli strumenti per rispondere.

Sul fronte del successore si apre una corsa serrata. Tra i nomi più accreditati figurano l'ex governatore olandese Klaas Knot e lo spagnolo Pablo Hernandez de Cos, oggi alla guida della Banca dei regolamenti internazionali. Si parla anche di un possibile pacchetto di nomine che includerebbe il posto di capo economista, in scadenza a maggio 2027, e la sostituzione di Isabel Schnabel, che lascerà il board a dicembre.

Nel frattempo circolano ipotesi sul futuro della stessa Lagarde, tra un possibile ruolo politico in Francia e la presidenza del World Economic Forum, la cui nomina potrebbe arrivare entro fine anno. Lagarde, che è stata ministro delle Finanze francese tra il 2007 e il 2011, ha liquidato con ironia la questione della successione, parlando di "tanti candidati eccellenti più bravi di me".