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Fed ferma i tassi, inflazione ancora alta: vede la stretta a dicembre

AUTORE: Redazione Novrium //
Fed ferma i tassi, inflazione ancora alta: vede la stretta a dicembre
La Federal Reserve ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse, nella forchetta tra il 3,75% e il 4%, nonostante un'inflazione che continua a preoccupare. La decisione, attesa dai mercati, arriva a pochi giorni dalle elezioni di midterm del 3 novembre, con in palio il controllo del Congresso americano.

La banca centrale ha votato dieci a due. Contrari sono stati la governatrice Lisa Cook e la presidente della Fed di Cleveland, Beth Hammack, entrambe favorevoli a un aumento di un quarto di punto. Per Cook si tratta del primo dissenso da quando è entrata nella Fed nel 2022. Logan e Kashkari, che in luglio avevano votato con Hammack, si sono allineati alla maggioranza.

Il quadro economico resta complicato. L'inflazione è salita dal 3,4% di agosto al 3,7% di settembre, spinta soprattutto dal forte aumento dei prezzi di benzina, diesel e petrolio greggio. La Fed nella sua dichiarazione ha sottolineato che l'inflazione resta elevata e che servono altri dati prima di decidere ulteriori strette. Il dato sul PCE, indicatore preferito dalla banca centrale, è atteso per giovedì.

Allo stesso tempo l'economia mostra segnali di forza. La disoccupazione resta bassa, la crescita è sostenuta e il settore degli investimenti legati all'intelligenza artificiale continua a sostenere l'attività. La Fed ha definito l'attività economica in espansione a un ritmo forte, un miglioramento rispetto alla valutazione di settembre.

Il presidente della Fed Kevin Warsh, nella conferenza stampa, ha dichiarato che la fase attuale richiede attenzione: "Il dato è buono, ma l'inflazione è troppo alta". Warsh ha inoltre annunciato una riduzione del numero di riunioni sui tassi, che passeranno da otto a sette nel 2027 e a sei nel 2028, con alcune sessioni dedicate alla strategia. Ha anche escluso che la politica abbia influito sulla decisione in vista del voto.

I mercati prevedono un nuovo rialzo alla riunione di dicembre. Gli analisti di Morgan Stanley ritengono che la Fed non abbia ancora finito di stringere la politica monetaria e che le prossime mosse dipenderanno dai dati in arrivo. Lo scenario resta aperto, con il costo della vita che pesa sugli americani e l'attenzione puntata sulle prossime settimane.