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Del Vecchio ci riprova: offerta per tutte le quote di Delfin da 22 miliardi

AUTORE: Redazione Novrium //
Del Vecchio ci riprova: offerta per tutte le quote di Delfin da 22 miliardi
Leonardo Maria Del Vecchio torna alla carica e ha inviato ai soci di Delfin un'offerta per acquistarne le quote. Lo ha annunciato lo stesso presidente di Lmdv Capital in una lettera pubblicata lunedì sul Quotidiano Nazionale, di cui è editore, definendo la proposta "più seria che io abbia mai fatto". Secondo quanto dichiarato, l'imprenditore avrebbe ottenuto la disponibilità di un primario istituto di credito internazionale a finanziare l'operazione, con Citigroup pronta a sostenere un finanziamento fino a 22 miliardi di euro.

Nella lettera Del Vecchio ammette errori nella gestione della successione: "Da quando nostro padre è scomparso, ho sentito il peso di custodire ciò che ha costruito. Non sempre l'ho fatto nel modo giusto". L'imprenditore riconosce di aver scelto in passato la strada dello scontro, anche con acquisti di quote da chi era più lontano dalla gestione, prima di decidere di fare un passo indietro e ridurre i conflitti, ritirando le cause avviate contro alcuni familiari.

L'offerta prevede due strade per i soci: la vendita integrale in contanti oppure la cessione immediata del 30% della quota con un'opzione di vendita sul restante 70%, esercitabile tra il dodicesimo e il quattordicesimo mese. Secondo le prime ricostruzioni, la valutazione della cassaforte di famiglia sarebbe di circa 30 miliardi, con un'offerta a sconto del 30%, identica a quella avanzata pochi giorni fa dall'imprenditore ceco Michal Strnad, impegnato nell'industria delle armi. A differenza di Strnad, Del Vecchio manterrebbe la holding in famiglia e in Italia, una holding che detiene quote rilevanti in EssilorLuxottica, Generali, Unicredit, Monte dei Paschi e Covivio.

Del Vecchio spiega di aver ricevuto negli ultimi giorni molti appelli, privati e pubblici, a tentare un'ultima volta di ricomporre la situazione. Il finanziere ha anche assicurato garanzie di governance, con un veicolo dotato di regole rafforzate fissate in uno statuto vincolante e due consiglieri con pareri vincolanti sulle decisioni finanziarie più rilevanti. Ha inoltre proposto ai soci di incontrarsi entro il 7 novembre, insieme o singolarmente, per presentare il progetto nel dettaglio.

Restano tuttavia decisive le scelte dei soci, che l'offerta non vincola. Pochi giorni fa una proposta simile era stata avanzata a Rocco Basilico, che aveva rifiutato e non sembra aver cambiato posizione. "Non chiedo a nessuno di rinunciare alle proprie idee", ha precisato Del Vecchio, "chiedo di valutare una soluzione che può tenere insieme chi vuole uscire e chi vuole restare". Il finanziere conclude ribadendo che "mio padre ha costruito qualcosa che appartiene non solo alla nostra famiglia, ma anche a chi ci ha lavorato e a un Paese che in quella storia si è riconosciuto".