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Confindustria: Crisi Energetica Potrebbe Essere la Più Grave della Storia

AUTORE: Redazione Novrium //
Confindustria: Crisi Energetica Potrebbe Essere la Più Grave della Storia
Confindustria ha lanciato un allarme sul rischio di una crisi energetica senza precedenti in Italia, avvertendo che una guerra prolungata potrebbe avere conseguenze sistemiche. Alessandro Fontana, direttore del Centro studi dell'associazione, ha sottolineato che se il conflitto nel Medio Oriente dovesse durare fino alla fine dell'anno, il Paese potrebbe affrontare un'emergenza energetica mai vista prima. L'analisi prevede un impatto negativo sulla crescita economica, con una riduzione di 0,1-0,3 punti percentuali se la guerra finisse oggi, ma rischi molto più gravi in caso di prolungamento.

Fontana ha evidenziato che la vulnerabilità italiana rispetto all'energia rimarrà critica per anni, richiedendo una strategia chiara e strutturata. L'associazione ha proposto un piano di emergenza con interventi mirati, tra cui uno scostamento di bilancio per sostenere le imprese colpite dagli aumenti dei costi dell'energia. Sono state chieste anche misure come la proroga del taglio delle accise sui carburanti e l'aumento del credito di imposta per il trasporto merci e passeggeri.

Le proposte di Confindustria includono l'accelerazione delle procedure per le fonti rinnovabili e l'autorizzazione all'uso di vettori energetici alternativi fino al 2026. L'associazione ha inoltre sottolineato la necessità di una programmazione a lungo termine, paragonabile al Pnrr, per affrontare le sfide energetiche. Fontana ha illustrato scenari di chiusura dello stretto di Hormuz, che potrebbero ridurre l'autonomia energetica globale di 6-11 mesi, con conseguenze economiche rilevanti.

La Confindustria ha messo in guardia anche sull'incertezza del quadro internazionale, sottolineando che le istituzioni europee non sono sufficientemente preparate per gestire una crisi di questa portata. L'associazione ha invitato il governo a intervenire con misure immediate e a definire un percorso chiaro per ridurre la dipendenza dall'energia estera, evitando situazioni di emergenza ricorrenti.