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Canada accelera il progetto del gasdotto Pacific Link per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti

AUTORE: Redazione Novrium //
Canada accelera il progetto del gasdotto Pacific Link per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti
Il primo ministro canadese Mark Carney ha annunciato l'accelerazione del progetto del gasdotto Pacific Link, un'infrastruttura chiave per ridurre la dipendenza del Paese dagli Stati Uniti e rafforzare le relazioni con l'Alberta, dove si sta preparando un referendum sull'autodeterminazione. L'iniziativa, dichiarata di interesse nazionale, permetterà all'Canada di esportare un milione di barili al giorno di petrolio verso mercati asiatici, attenuando così la dipendenza dal mercato statunitense.

Il gasdotto, che collegherà le aree petrolifere dell'Alberta alla costa del Pacifico, è visto come una risposta alla crescente tensione commerciale con gli Stati Uniti e alla volontà di diversificare le esportazioni. Carney ha sottolineato che il progetto rappresenta un passo verso l'autonomia strategica, con l'obiettivo di raddoppiare le esportazioni non statunitensi entro il 2030. L'Alberta, che attualmente esporta il 90% del petrolio verso gli Stati Uniti, vedrà una riduzione di questa dipendenza grazie al nuovo collegamento.

Il progetto, con un costo stimato tra 25 e 31 miliardi di dollari, prevede la collaborazione tra governi federali e provinciali, nonché la partecipazione di aziende private come Pembina Pipeline Corp. Tuttavia, rimangono interrogativi sul finanziamento e sull'adesione degli operatori petroliferi. Il governo canadese ha garantito un contributo iniziale di 2,8 miliardi di dollari, ma la realizzazione dipenderà anche dall'investimento privato.

Le sfide ambientali e le opposizioni indigene rappresentano un altro ostacolo. Molti gruppi indigeni non hanno ancora espresso il loro sostegno, richiedendo ulteriori chiarimenti su impatti ambientali e diritti territoriali. Il governo ha promesso un 10% di partecipazione agli investimenti per le comunità locali, ma la realizzazione del gasdotto richiederà anche l'approvazione di misure di riduzione delle emissioni legate alle aree petrolifere.

Il piano prevede una valutazione finale entro settembre 2027, con la costruzione che potrebbe iniziare nel 2027 e l'operatività prevista per il 2032-2033. L'obiettivo è di creare 140.000 posti di lavoro e generare 20 miliardi di dollari di PIL annui, contribuendo al rilancio economico del Paese.