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Aumento dei prezzi del petrolio e gas dopo attacchi in Medio Oriente

AUTORE: Redazione Novrium //
Aumento dei prezzi del petrolio e gas dopo attacchi in Medio Oriente
I prezzi del petrolio e del gas naturale hanno registrato un rialzo vertiginoso dopo un'escalation di attacchi tra Iran e Israele che ha colpito impianti energetici nel Golfo. Il greggio Brent ha superato i 116 dollari al barile, con un rialzo del 8%, mentre i prezzi del gas europeo hanno toccato livelli record. L'attacco iraniano alla struttura LNG di Ras Laffan, in Qatar, ha causato incendi e danni significativi, suscitando preoccupazioni per la sicurezza delle forniture globali.

L'escalation è iniziata con l'attacco israeliano al giacimento di South Pars in Iran, che ha scatenato una serie di rappresaglie da parte di Teheran. L'Iran ha colpito infrastrutture energetiche in Qatar, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita, costringendo Abu Dhabi a chiudere operazioni in aree come Habshan e Bab. Il Qatar ha espulso i diplomatici iraniani, definendo l'attacco una minaccia alla sicurezza nazionale.

Le tensioni hanno generato reazioni internazionali, con il presidente Trump che ha minacciato di distruggere completamente South Pars in caso di ulteriori attacchi a Qatarg. Al contempo, le borse asiatiche e europee hanno registrato cali significativi, con il Nikkei che ha perso il 3,4% e il FTSE 100 il 1,7%. Analisti prevedono che i prezzi del petrolio possano raggiungere i 150 dollari al barile, con effetti devastanti sull'economia globale.

Gli esperti avvertono che il conflitto rischia di trasformarsi in una crisi energetica di ampia portata. Il Qatar, seconda esportatore mondiale di gas liquefatto, dipende fortemente dalle esportazioni verso l'Europa, che sta cercando di ridurre la dipendenza dal Russia. Le tensioni nel Golfo minacciano di compromettere gli sforzi di diversificazione delle fonti energetiche, con conseguenze che si riverbereranno su consumatori e aziende in tutto il mondo.