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Svolta nel caso di Daniela Ruggi: confermati i resti umani

AUTORE: Redazione Novrium //
Svolta nel caso di Daniela Ruggi: confermati i resti umani
Dopo oltre un anno di ricerche e indagini, è stata confermata l'identità dei resti umani trovati in un rudere abbandonato a Vitriola di Montefiorino, vicino Modena. I resti appartengono a Daniela Ruggi, 32enne scomparsa il 19 settembre 2024. La conferma è arrivata dopo gli esami del Dna, che hanno confrontato i campioni prelevati da oggetti appartenuti alla vittima e alla madre con quelli trovati nel rudere.

La donna era stata dimessa dall'ospedale di Sassuolo dopo essere stata curata per un'infezione e da quel momento non si erano più avute notizie di lei. Le ricerche erano state effettuate a Vitriola e nei territori limitrofi, ma senza esito. Il ritrovamento dei resti è avvenuto l'1 gennaio 2026, quando due escursionisti sono entrati nella torre abbandonata e hanno trovato un teschio, una ciocca di capelli e un reggiseno.

Le indagini sono state coordinate dalla Procura di Modena e i carabinieri hanno effettuato ulteriori scavi nella zona di ritrovamento dei resti. Tra le principali ipotesi resta quella di un omicidio. Domenico Lanza, conosciuto come 'lo sceriffo', è finora l'unico indagato in relazione alla scomparsa della donna. L'uomo aveva ammesso di frequentare la 32enne, ma aveva ribadito di non c'entrare nulla con la scomparsa.

La famiglia di Daniela Ruggi è sconvolta dalla notizia e ha appreso la conferma leggendo i giornali. L'avvocato Guido Sola, che assiste le due familiari, ha commentato la notizia sull'identificazione dei resti trovati l'1 gennaio, dicendo che le familiari sono comprensibilmente sconvolte e non intendono rilasciare nessuna dichiarazione.