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Stragi del 1992: Archiviata l’indagine sulla pista mafia-appalti

AUTORE: Redazione Novrium //
Stragi del 1992: Archiviata l’indagine sulla pista mafia-appalti
Il gip di Caltanissetta ha archiviato l’indagine sul legame tra il dossier mafia-appalti e le stragi di Capaci e via D’Amelio del 1992, che costarono la vita a Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino e gli agenti delle loro scorte. L’ordinanza, emessa dal giudice Santi Bologna, chiude il filone d’inchiesta a carico di ignoti, dopo che la Procura nissena aveva richiesto l’archiviazione nel aprile 2026. Il dossier, elaborato dal Ros negli anni Novanta, analizzava le infiltrazioni di Cosa Nostra nei grandi appalti pubblici, una pista considerata potenzialmente collegata agli attentati.

L’archiviazione non riguarda però l’indagine aperta contro gli ex magistrati Giuseppe Pignatone e Gioacchino Natoli per favoreggiamento aggravato alla mafia. Secondo gli inquirenti, i due avrebbero insabbiato le indagini sulle relazioni tra Cosa Nostra e il sistema degli appalti, favorendo imprenditori legati alla criminalità organizzata. Natoli è accusato anche di calunnia, ma l’archiviazione per questo reato è stata motivata dalla mancanza di dolo. La Procura ha sottolineato che il clima ostile verso Falcone e Borsellino all’interno della Procura di Palermo non è stato sufficiente a provare la loro implicazione diretta nelle stragi.

Il gip ha evidenziato che, pur riconoscendo la distanza professionale tra Falcone, Borsellino e altri magistrati dell’epoca, non sono state trovate prove concrete per identificare soggetti specifici tra i magistrati o il mondo politico-imprenditoriale come responsabili delle stragi. L’analisi ha concluso che gli elementi acquisiti non permettono di formulare una ragionevole previsione di condanna. Resta aperta l’ipotesi che il timore di Borsellino di approfondire le infiltrazioni mafiose negli appalti potesse aver contribuito al suo assassinio.

La chiusura dell’inchiesta non elimina le domande sul ruolo delle strutture giudiziarie e politiche nell’episodio. Il dossier mafia-appalti rimane un tema controverso, con accuse di ostacoli all’indagine e mancate verità. Gli inquirenti continuano a valutare i collegamenti tra le stragi e le attività mafiose, mentre l’altro procedimento contro Pignatone e Natoli prosegue, lasciando aperte ulteriori indagini sulle responsabilità passate.