La Procura di Verona ha aperto un fascicolo a carico dei tre comandanti dei carabinieri responsabili dell'operazione di sgombero nel casolare dei fratelli Ramponi a Castel D'Azzano, nel Veronese, dove il 14 ottobre 2025 morirono tre militari in un'esplosione. Il comandante della compagnia di Villafranca Vincenzo Spataro, il tenente colonnello Antonio Sframeli, allora comandante del reparto operativo, e il colonnello Claudio Papagno, comandante provinciale dei carabinieri di Verona, sono accusati di omicidio colposo plurimo.
I tre carabinieri sono sottoposti anche a un procedimento disciplinare aperto dalla Procura generale per una presunta negligenza nella pianificazione e nella gestione del blitz. Nella prima udienza davanti a una Commissione di disciplina i difensori hanno chiesto la sospensione del procedimento, dopo aver appreso dell'inchiesta della Procura veronese. La Procura generale si è opposta e il presidente del collegio si è riservato. Il procedimento è stato rinviato al prossimo 15 gennaio.
I carabinieri si erano recati nel casolare dei Ramponi per eseguire una perquisizione prima dell'operazione di sfratto, ma l'ambiente era stato saturato di gas e riempito di bombole e bottiglie molotov. Stando a quanto emerso dalle indagini, sarebbe stata Maria Luisa Ramponi a innescare la deflagrazione lanciando un accendino sul pavimento cosparso di benzina. Già l'anno precedente i fratelli avevano tentato di impedire lo sfratto, barricandosi sul tetto e minacciando di far saltare in aria la struttura.
Il processo per strage a carico di Franco, Dino e Maria Luisa Ramponi si è aperto davanti alla Corte d'Assise di Verona. Nella prima udienza la Corte, presieduta da Raffaele Ferraro, ha rigettato la richiesta delle difese di Franco e Dino di un esame psichiatrico, precisando che in questa fase preliminare non vi sono elementi sufficienti. Il giudice ha lasciato aperta una nuova valutazione nel corso del processo.
Per la prima volta i tre fratelli si sono ritrovati in aula, scortati dalla polizia penitenziaria e provenienti da carceri diverse. Dino e Maria Luisa, di 64 e 60 anni, sono sedute davanti, Franco, di 66 anni, dietro di loro. Nessuno dei tre ha acconsentito a essere ripreso dalle telecamere. Tra i presenti anche familiari delle vittime, tra cui Andrea Piffari, fratello di Marco, e Ferdile Bernardello, padre di Davide.
Nella notte dell'esplosione morirono Marco Piffari, 56 anni, comandante della Squadra operativa di supporto del quarto Battaglione carabinieri Veneto, il coetaneo Valerio Daprà, operatore dell'Aliquota di Primo intervento, e il 36enne Davide Bernardello. Altri 25 tra militari e vigili del fuoco rimasero feriti, così come Maria Luisa Ramponi, che ancora indossava i guanti per le ustioni.
Saranno sentiti numerosi testimoni, tra cui Vincenzo Spataro, a partire dal prossimo 18 novembre. Anche Sframeli e Papagno saranno citati in aula come testi. Per la difesa di Dino Ramponi è stata nominata la criminologa Roberta Bruzzone.
Strage di Castel D'Azzano: tre carabinieri indagati per omicidio colposo
AUTORE: Redazione Novrium //
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- • https://www.ilmessaggero.it/italia/strage_castel_d_azzano_carabinieri_indagati_omicidio_esplosione_militari_morti_cosa_era_successo-9858915.html
- • https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/10/30/strage-di-castel-dazzano-tre-carabinieri-indagati-per-omicidio-colposo_d5bcdaa5-d2d1-4763-86c0-c5150e144f46.html
- • https://www.lastampa.it/cronaca/2026/10/30/news/castel_d_azzano_comandanti_carabinieri_indagati_omicidio-15783270/
- • https://www.tgcom24.mediaset.it/cronaca/strage-castel-d-azzano-verona-carabinieri-esplosione-indagini_118359189-202602k.shtml