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Schermidori assolti, atleta: 'Non mi fermerò'

AUTORE: Redazione Novrium //
Schermidori assolti, atleta: 'Non mi fermerò'
La sentenza del Tribunale di Siena ha assolto due schermidori italiani dall'accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di Fernanda Herrera, una giovane atleta messicana che gareggia per l'Uzbekistan. La decisione, emessa per 'fatto non sussiste', ha lasciato la ragazza in lacrime nell'aula giudiziaria. Fernanda, all'epoca dei fatti minorenne, ha deciso di uscire dall'anonimato per denunciare l'esperienza, sostenendo che il sistema non ha dato ascolto alle vittime.

I fatti risalgono alla notte tra il 4 e il 5 agosto 2023, durante un raduno internazionale di scherma a Chianciano Terme. La procura aveva chiesto una condanna di 5 anni e 4 mesi, ma il giudice Andrea Grandinetti ha ritenuto insufficienti le prove. La giovane atleta ha espresso la sua rabbia davanti alle telecamere, annunciando di non arrendersi: 'Non posso credere che le cose siano andate così. Questo non può succedere: non sono solo io, sono tanti i casi nello sport che si silenziano le donne'.

I legali degli imputati hanno sottolineato l'assoluta innocenza dei loro assistiti, mentre l'avvocato di Fernanda, Luciano Guidarelli, ha annunciato l'intenzione di ricorrere in appello. 'La ragazza non era nelle condizioni di prestare consenso', ha affermato, sottolineando la mancanza di una corretta comprensione tra i giovani coinvolti. La Federazione italiana di scherma aveva sospeso i due atleti nel 2025, ma i difensori chiedono ora il loro reinserimento.

L'incidente ha scatenato un dibattito sulle dinamiche di consenso tra minori e sulla difficoltà delle vittime di ottenere giustizia. Differenza Donna ha espresso sostegno alla Herrera, criticando le normative che pongono il peso della prova sulla vittima. La ragazza, pur riconoscendo la battaglia persa in tribunale, ha promesso di continuare a lottare: 'Farò di tutto per avere giustizia, per tutte quelle che hanno sofferto come me'.