Novrium Logo NOVRIUM_
> Seguici su
HOME TRENDS CHI_SIAMO CERCA

Sabotaggio ai treni, indagine per terrorismo

AUTORE: Redazione Novrium //
Sabotaggio ai treni, indagine per terrorismo
Nel primo giorno delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, un presunto sabotaggio alle linee ferroviarie a Bologna e Pesaro ha mandato in tilt i treni di mezza Italia, con pesanti ritardi e cancellazioni, e conseguenti disagi per migliaia di viaggiatori. Per gli inquirenti, si tratterebbe di un atto doloso di matrice anarchica, ma al momento non sono arrivate rivendicazioni e non possono essere esclusi altri moventi.

I magistrati stanno ancora valutando gli atti ma, secondo quanto si apprende, il fascicolo sarà aperto contro ignoti per le ipotesi di associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti. La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo contro ignoti ed è al lavoro per capire come i responsabili possano avere agito o dove possano avere acquistato i materiali usati per il sabotaggio.

Uno degli ordigni a Bologna è stato trovato intatto e questo aiuterà le indagini: era artigianale, ma comunque realizzato da chi ha esperienza e conoscenze. C’era un innesco, un timer, della benzina, dell’acceleratore tipo Diavolina e una bottiglia di plastica. All’alba di sabato era stato posizionato in un pozzetto dei binari dell’Alta Velocità che collega il capoluogo emiliano al Veneto, all’altezza di Castel Maggiore.

Il ministero dei Trasporti ha diffuso una nota in cui si afferma che i gravi episodi di sabotaggio avvenuti nei pressi della stazione di Bologna e a Pesaro, che hanno causato pesanti disagi a migliaia di viaggiatori, sono preoccupanti e ricalcano gli atti di terrorismo verificatisi in Francia a poche ore dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi.

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini segue con attenzione l'evolversi della situazione su cui stanno lavorando le Forze dell'Ordine. Il Mit ha inoltre annunciato che, una volta individuati i responsabili, verrà presentata una richiesta di risarcimento per i danni milionari causati a migliaia di viaggiatori.

Le indagini sono ancora in corso e gli investigatori stanno esaminando tutte le immagini delle telecamere della videosorveglianza e rilevando impronte, soprattutto sull’ordigno incendiario ritrovato pressoché intatto. La Digos sta continuando a raccogliere elementi utili per ricostruire quanto è accaduto e per capire chi abbia realizzato e posizionato gli ordigni incendiari lungo la tratta ferroviaria del nodo di Bologna.