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Roma: Donna sequestrata e violentata per tre giorni, 5 fermati

AUTORE: Redazione Novrium //
Roma: Donna sequestrata e violentata per tre giorni, 5 fermati
Una donna colombiana di 32 anni è stata sequestrata e violentata per tre giorni in un stabile abbandonato a Roma. Secondo le indagini, la vittima è stata adescata da un uomo che le ha offerto una dose di hashish, convincendola a seguirlo per concludere la consegna. Dopo un'ora di cammino, è stata caricata a forza su un furgone e portata in via Cesare Tallone, dove è rimasta rinchiusa in un edificio abbandonato. Durante il periodo di detenzione, la donna è stata drogata e costretta a subire violenze sessuali di gruppo da cinque uomini, minacciati di morte. Al termine del terzo giorno, è riuscita a fuggire in strada e a chiedere aiuto a un passante, che ha allertato il 112.

La Polizia di Stato ha condotto un blitz nel quartiere, identificando 22 extracomunitari irregolari presenti nello stabile. Undici di loro sono stati espulsi e trattenuti nei centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr), mentre cinque uomini sono stati fermati per violenza sessuale di gruppo aggravata. La vittima, trasportata al Policlinico Casilino, ha subito accertamenti medici che hanno confermato segni di violenza e un stato di alterazione dovuto alle sostanze stupefacenti. Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica, stanno approfondendo anche ipotesi di privazione della libertà personale e sottrazione degli effetti personali della donna, privata di documenti e telefono.

Secondo la ricostruzione delle forze dell'ordine, i cinque fermati si sarebbero alternati nell'arco di 36 ore, sfruttando le condizioni di minorata difesa della vittima. La donna, arrivata a Roma circa una settimana prima, aveva trascorso la serata in un ristorante prima di essere avvicinata dall'uomo che l'ha coinvolta nel dramma. L'operazione ha visto il coinvolgimento di agenti della Squadra Mobile, della polizia scientifica e dell'Ufficio Immigrazione della Questura, con un'indagine che ha permesso di identificare gli autori delle violenze attraverso una ricognizione fotografica.

Le autorità continuano a indagare per chiarire tutti i profili di responsabilità, inclusi possibili reati di sfruttamento e sottrazione di documenti. La vicenda ha suscitato preoccupazione per la gestione dei migranti irregolari e la sicurezza pubblica nel quartiere. La vittima, ancora in stato di fragilità, è seguita da equipe mediche e psicologhe per il recupero fisico e psichico.