Quattro braccianti agricoli, un pachistano e tre afghani, sono stati bruciati vivi in un minivan ad Amendolara, in Calabria, durante un episodio che ha scosso l'intera regione. I due responsabili, due cittadini pachistani di 31 anni, sono stati arrestati per omicidio plurimo e pluriaggravato. Le telecamere di un distributore di carburante hanno ripreso i momenti chiave dell'aggressione, in cui i fermati hanno bloccato le portiere del veicolo e versato benzina nell'abitacolo prima di appiccare il fuoco. L'unico sopravvissuto, un afghano di 35 anni, ha raccontato di aver sfondato un finestrino per fuggire dalle fiamme, lasciando i compagni intrappolati.
Le vittime, identificate come Waseem Khan, Amin Fazal Khogjani, Ullah Ismat Qiemi e Safi Iayjad, erano migranti che lavoravano nei campi della piana di Sibari. Secondo il racconto dell'unico superstite, i braccianti avevano chiesto di essere pagati per il loro lavoro, ma i caporali li avevano sottoposti a minacce e sfruttamento. I due fermati, Safeer Ahmed e Ali Raza, avrebbero bloccato le portiere per impedire loro di uscire, causando la morte per soffocamento e ustioni. Le indagini sono state supportate dai documenti trovati nell'appartamento dove vivevano i migranti, tra cui il sopravvissuto.
Il procuratore di Castrovillari, Alessandro D'Alessio, ha annunciato una conferenza stampa per chiarire i dettagli dell'omicidio, che ha suscitato preoccupazione per il fenomeno dello sfruttamento dei braccianti in Italia. Le testimonianze dell'unico sopravvissuto e le immagini delle telecamere hanno fornito prove decisive per l'arresto, ma il movente legato al rifiuto di pagare i lavoratori rimane al centro dell'indagine. Il caso ha evidenziato la fragilità dei migranti che lavorano nel settore agricolo, spesso vittime di reti di sfruttamento.
Le autorità locali e sindacali hanno espresso solidarietà al sopravvissuto, Mohammad Taj Alamyar, che sta ricevendo protezione per la sua sicurezza. Il deputato locale ha annunciato l'organizzazione di una manifestazione per denunciare lo sfruttamento dei lavoratori stagionali. Il governo nazionale è stato chiamato a intervenire per migliorare le condizioni di lavoro e prevenire episodi simili, considerando che la Calabria registra un tasso di lavoro irregolare tra i più alti d'Italia.
Quattro braccianti bruciati vivi in Calabria: due fermi per omicidio
AUTORE: Redazione Novrium //
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FONTI_&_RIFERIMENTI:
- • https://tg24.sky.it/cronaca/2026/06/03/strage-amendolara-braccianti-news
- • https://tg24.sky.it/cronaca/video/2026/06/03/cosenza-quattro-braccianti-bruciati-vivi-in-auto-due-fermi-1102685
- • https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/06/03/braccianti-bruciati-vivi-erano-arrivati-in-calabria-dalla-sardegna_460c79bf-9ae4-4a52-bc0b-d46d05eb8048.html
- • https://www.lastampa.it/cronaca/2026/06/03/news/i_miei_amici_bruciati_vivi_erano_schiavi-15645242/
- • https://www.tgcom24.mediaset.it/2026/video/braccianti-bruciati-in-auto-il-racconto-disperato-dell-unico-sopravvissuto-ho-paura-_112830507-02k.shtml