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Processo per carabiniere e sei militari nel caso Ramy Elgaml

AUTORE: Redazione Novrium //
Processo per carabiniere e sei militari nel caso Ramy Elgaml
La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio per un carabiniere accusato di omicidio stradale nell'incidente che ha ucciso il 19enne egiziano Ramy Elgaml. L'agente, alla guida di un'auto inseguitrice, aveva percorso 8 chilometri dietro uno scooter guidato da Fares Bouzidi, amico di Elgaml. L'inseguimento si è concluso con un impatto fatale quando la gazzella dei militari ha urtato lo scooter, facendolo schiantare contro un semaforo.

L'accusa è cambiata a metà febbraio: il carabiniere è ora imputato per omicidio stradale con «eccesso colposo nell'adempimento del dovere». I pm hanno sottolineato che l'agente stava eseguendo un dovere, ma ha mantenuto una distanza troppo ravvicinata rispetto allo scooter in relazione alla velocità. Bouzidi, invece, è accusato di concorso in omicidio stradale per non essersi fermato all'alt.

Oltre al carabiniere, sei altri militari sono stati incriminati per falso, depistaggio e favoreggiamento. Le indagini riguardano la presunta cancellazione di video testimoni, informazioni false nel verbale d'arresto di Bouzidi e dichiarazioni non veritiere agli inquirenti. L'inchiesta ha ricostruito l'evento del 24 novembre 2024, quando l'inseguimento ha portato a un incidente fatale per Elgaml.

Il caso ha suscitato dibattito su responsabilità e procedure durante gli inseguimenti stradali. I pm hanno evidenziato la complessità delle dinamiche, con l'agente che, pur adempiendo a un dovere, ha commesso una condotta colposa. L'udienza per il processo è attesa per stabilire le responsabilità penali di tutti gli imputati.