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Ponte Morandi, oggi la sentenza per il crollo che uccise 43 persone

AUTORE: Redazione Novrium //
Ponte Morandi, oggi la sentenza per il crollo che uccise 43 persone
Dopo otto anni dall'evento, oggi si è svolta la sentenza nel processo per il crollo del ponte Morandi a Genova, che nel 2018 causò 43 morti. Il dibattimento, iniziato nel 2022, ha visto 57 imputati accusati di omicidio colposo, crollo doloso e altre 112 aggravanti. La procura ha richiesto complessivamente 400 anni di carcere, con la pena più alta di 18 anni e 6 mesi per l'ex ad di Aspi Giovanni Castellucci.

Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha espresso la speranza che i responsabili paghino per le loro colpe, sottolineando l'importanza della giustizia per le vittime. I familiari delle vittime, presenti in aula, attendono condanne per rendere giustizia alle 43 persone perdute. Egle Possetti, presidente del Comitato Ricordo Vittime, ha espresso la preoccupazione per la mancanza di investimenti nella sicurezza delle infrastrutture.

Il processo, caratterizzato da 284 udienze, ha analizzato le responsabilità di vertici di Autostrade, Spea, e del ministero dei Trasporti. L'ex ad Castellucci, in carcere per un altro caso, ha sempre negato le accuse. La sentenza, annunciata per le 14, rappresenta un momento cruciale per la comunità genovese e per l'intero Paese.

La ricostruzione del ponte, progettata da Renzo Piano, è ancora incompleta, con la radura della memoria che manca dell'ultimo miglio. I familiari sperano che la decisione giudiziaria porti a cambiamenti strutturali per prevenire futuri disastri. La vicenda ha suscitato dibattiti su manutenzione e responsabilità dello Stato nel settore delle infrastrutture.