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Omicidio Rogoredo: Cinturrino si difende in aula, accuse di violenza e omicidio

AUTORE: Redazione Novrium //
Omicidio Rogoredo: Cinturrino si difende in aula, accuse di violenza e omicidio
L'assistente capo della polizia di Stato Carmelo Cinturrino, accusato di omicidio volontario per la morte di Abderrahim Mansouri, ha reso dichiarazioni spontanee nell'ambito dell'incidente probatorio al Tribunale di Milano. Durante l'udienza, Cinturrino ha espresso dispiacere per la fine del 28enne marocchino e per la propria situazione, sostenendo di aver agito in legittima difesa. Ha negato di aver usato violenza o di aver sottratto droga e denaro, descrivendo il martello che portava come strumento per cercare sostanze stupefacenti o evitare contatti con oggetti sporchi.

I testimoni hanno fornito versioni contrastanti. Un 29enne senza fissa dimora ha raccontato di essere stato preso a schiaffi da Cinturrino nel commissariato, mentre un afgano presente al momento dello sparo ha descritto un tentativo di mascherare l'omicidio con una pistola finta. Cinturrino, detenuto nel carcere di San Vittore, ha sottolineato di aver sempre operato nella legalità e di aver ricevuto riconoscimenti per il suo lavoro. I suoi avvocati hanno definito le accuse come calunnie, mentre i pm hanno evidenziato la contraddizione tra le dichiarazioni dell'assistente capo e le testimonianze raccolte.

L'incidente probatorio ha evidenziato tensioni tra le versioni dei protagonisti. Cinturrino ha negato di conoscere Mansouri, ma un testimone ha riferito di averlo visto in contatto telefonico con la vittima poco prima dell'omicidio. Il poliziotto ha spiegato di aver sparato per paura, dopo un movimento sospetto del 28enne durante un controllo anti-droga. Tuttavia, le indagini continuano a indagare su eventuali collusioni e sull'uso improprio di strumenti di polizia.

Il caso ha suscitato dibattito sulla condotta degli agenti e sulla gestione delle aree di spaccio a Milano. Cinturrino, sospeso dal servizio, è accusato di oltre 30 reati, tra cui estorsione e concussione. La prossima fase dell'udienza prevede l'ascolto di ulteriori testimoni, mentre la difesa chiede ulteriori verifiche sulla credibilità delle dichiarazioni dei denuncianti.