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Omicidio a Taranto: 35enne maliano ucciso da minorenni in piazza

AUTORE: Redazione Novrium //
Omicidio a Taranto: 35enne maliano ucciso da minorenni in piazza
Un 35enne originario del Mali, Bakari Sako, è stato ucciso a Taranto durante un'aggressione avvenuta in piazza Fontana. La vittima, che lavorava come bracciante, si era fermata per prendere un caffè prima di recarsi al lavoro quando è stata circondata da un gruppo di giovani. Secondo le indagini, un ragazzo di 15 anni ha sferrato i fendenti mortali con un oggetto appuntito, causando la morte del 35enne. Le autorità hanno fermato quattro minorenni e un maggiorenne, mentre un altro minorenne è ricercato. L'attacco è avvenuto senza apparente motivo, suscitando shock nella comunità. Il corpo di Sako è rimasto a terra dopo i colpi, nonostante i tentativi di soccorso. La polizia ha passato al setaccio le telecamere per ricostruire i fatti, con l'inchiesta coordinata dalla procura.

Il caso ha suscitato forte commozione, con il fratello della vittima arrivato da Madrid per partecipare ai funerali. La Migrantes diocesana di Taranto ha espresso vicinanza alla famiglia, ricordando Sako come un lavoratore impegnato. La vittima, giunta in Italia nel 2022, aveva lavorato come cameriere e poi come bracciante, attendendo nuove opportunità. L'aggressione è avvenuta all'alba, quando Sako stava per prendere un autobus per Massafra, dove svolgeva il suo lavoro.

Le indagini hanno rivelato che il gruppo di giovani, composto da cinque persone, ha circondato la vittima, che ha cercato di fuggire ma è stata raggiunta e colpita tre volte. L'arma utilizzata, un coltello o un cacciavite, è stata portata da uno dei minorenni. I fermati, tra cui un 20enne, sono accusati di omicidio aggravato dai futili motivi. Le autorità hanno intensificato i controlli nella zona per prevenire episodi simili.

La comunità locale ha espresso dolore per la tragedia, con appelli alla giustizia e alla sensibilità verso i migranti. Il caso ha messo in luce le tensioni legate alla convivenza e alla gestione dei giovani in difficoltà. Le indagini continuano per stabilire se siano state coinvolte altre persone, mentre la famiglia della vittima attende l'esito delle procedure legali per ottenere giustizia.