Youssef Siher, ricercatore e giornalista freelance italiano di 30 anni di origini marocchine e residente nel bresciano, è finito al centro di un'inchiesta della Procura di Milano. Gli investigatori lo ritengono la mente e il fondatore del "Movimento 17 ottobre", il movimento giovanile sviluppatosi attraverso i social in occasione delle manifestazioni contro il caro vita nel capoluogo lombardo. L'uomo è indagato per istigazione a delinquere con l'aggravante della finalità di terrorismo, mentre la moglie risulta indagata a piede libero per gli stessi reati.
Il 24 ottobre la Procura ha disposto il fermo in carcere. Secondo le indagini condotte dalla Polizia Postale, dalla Digos e dall'Antiterrorismo, Siher sarebbe l'amministratore principale delle pagine social e delle chat criptate siglate "M1710". La piattaforma è nata all'indomani dei violenti scontri e della guerriglia urbana verificatisi nel centro di Milano nel fine settimana del 17 e 18 ottobre. Attraverso questi canali, secondo la magistratura, l'indagato avrebbe tentato di coordinare nuove mobilitazioni violente in tutta Italia, sfruttando la forte capacità di suggestione su migliaia di giovanissimi con l'obiettivo di "creare il caos e destabilizzare il sistema". L'uomo sarebbe stato rintracciato nel quartiere Corvetto, a casa di un'attivista pro-Pal, grazie all'attività di localizzazione tecnica della polizia.
Prima dell'inchiesta, Siher era conosciuto soprattutto negli ambienti accademici e nei movimenti studenteschi milanesi. Ha studiato Scienze Politiche all'Università Statale di Milano e ha collaborato in passato come research trainee presso l'ISPI, occupandosi di Islam politico e geopolitica del Medio Oriente e del Nord Africa. Bilingue in arabo e italiano, parla fluentemente inglese e spagnolo. In passato ha lavorato anche per un canale satellitare arabo vicino ad Hezbollah. Dallo scorso gennaio lavorava per Mercor, startup americana di intelligenza artificiale, come esperto generalista nei progetti di etichettatura dei dati e addestramento di IA.
A settembre, sui suoi profili social, Siher aveva commentato le proteste dei giovani in Marocco, sostenendo che istruzione e sanità fossero sintomi di un problema più profondo, legato a un sistema politico ed economico controllato da un'élite. Già nel 2024, inoltre, l'Intelligence italiana aveva segnalato la costituzione dell'organizzazione "Alba nascente" ad opera dello stesso Siher, accusata di diffondere propaganda riconducibile ad Hamas e al Fronte Popolare per la liberazione della Palestina e di organizzare manifestazioni pro-Palestina.
Nelle ultime ore i pubblici ministeri hanno chiesto il carcere per l'indagato, richiesta di convalida del fermo in cui si sottolinea come Siher avrebbe una conoscenza degli strumenti informatici tale da poter "sviluppare una strategia rivoluzionaria". Oltre al pericolo di fuga, secondo l'accusa sussiste anche il rischio di reiterazione del reato. Mentre si attende la decisione del giudice, proteste e cortei continuano in tutta Italia, con tensioni da Torino a Roma.
Movimento 17 ottobre, chiesto il carcere per Youssef Siher: "strategia rivoluzionaria"
AUTORE: Redazione Novrium //
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FONTI_&_RIFERIMENTI:
- • https://tg24.sky.it/cronaca/approfondimenti/youssef-siher-movimento-17-ottobre-chi-e
- • https://www.ilmessaggero.it/politica/movimento_17_ottobre_arresto_youssef_siher_perche-9849689.html
- • https://www.ansa.it/sito/notizie/flash/2026/10/26/-pm-chiede-carcere-per-siher-puo-sviluppare-strategia-rivoluzionaria-_5905713b-d4ad-46ad-b182-9397b436d23b.html
- • https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/10/26/youssef-siher-movimento-17-ottobre-carcere-notizie/8550410/
- • https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2026/10/26/pm-chiede-carcere-per-siher-puo-sviluppare-strategia-rivoluzionaria_5905713b-d4ad-46ad-b182-9397b436d23b.html