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Morte di Giacomo Bongiorni: sei indagati, incluso il cognato

AUTORE: Redazione Novrium //
Morte di Giacomo Bongiorni: sei indagati, incluso il cognato
La Procura di Massa Carrara ha iscritto nel registro degli indagati sei persone per la morte di Giacomo Bongiorni, 47enne ucciso in una rissa nella notte tra l'11 e il 12 aprile. Tra i sospettati figura anche il cognato della vittima, Gabriele Tognocchi, denunciato per rissa. L'indagine ha visto il sequestro degli smartphone di cinque giovani, tra cui due maggiorenni in carcere e un 17enne in istituto penale minorile. La compagna di Bongiorni, Sara Tognocchi, ha visto il suo cellulare analizzato per ricostruire i fatti.

L'autopsia eseguita dal professor Francesco Ventura ha rivelato che la morte del 47enne è stata causata da un'emorragia cerebrale dovuta a colpi alla testa. La relazione dell'esame autoptico, attesa entro 30 giorni, dovrà stabilire quale tra i colpi abbia provocato il decesso. I legali di Tognocchi hanno evitato dichiarazioni, mentre la comunità locale organizza iniziative di solidarietà, tra cui una partita di calcio il 16 maggio per sostenere i figli della vittima.

I cinque indagati includevano tre minori e due maggiorenni, con Alexandru Miron e Eduard Alin Carutasu in carcere. Il cognato della vittima, presente durante l'aggressione, è stato sottoposto a indagine per chiarire il suo ruolo. La Procura ha disposto l'analisi forense dei dispositivi elettronici per cercare elementi utili alla ricostruzione della tragedia.

L'evento ha lasciato un profondo trauma nella città, con numerose iniziative per onorare la memoria di Bongiorni. La partita di calcio, che vedrà la partecipazione di forze dell'ordine e rappresentanti locali, punterà a raccogliere fondi per supportare la famiglia. L'inchiesta continua a svilupparsi, con l'attesa dell'esito dell'autopsia per stabilire con certezza le cause del decesso.