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L’ultimo saluto a Lorena Isceri: dolore e impegno contro la violenza

AUTORE: Redazione Novrium //
L’ultimo saluto a Lorena Isceri: dolore e impegno contro la violenza
Il paese di Squinzano ha detto addio a Lorena Isceri, la 45enne uccisa dall'ex compagno Federico Vella il 3 settembre. La salma, arrivata da Firenze, ha trovato l'accoglienza di una comunità in lutto. La chiesa Maria Regina, dove era stata battezzata, ha ospitato la camera ardente e i funerali, gremiti da centinaia di persone. Mamma Antonietta stringeva un orsetto di peluche della figlia, mentre papà Franco baciava la bara, commosso e devastato.

Il parroco don Vanni Bisconti ha tenuto un'omelia toccante, sottolineando la differenza tra amore e possesso. «Se una persona ti dice no, quel no va rispettato», ha detto, invitando la società a riflettere sulle idee di amore trasmesse ai giovani. La comunità ha espresso solidarietà alla famiglia, con drappi rossi alle finestre e una fiaccolata organizzata per ricordare Lorena e combattere la violenza di genere.

Le indagini continuano per ricostruire gli ultimi giorni della vittima. Federico Vella, 36enne, era seguito da uno psichiatra da 15 anni, una circostanza che la famiglia ha rivelato durante i funerali. Lorena aveva paura del suo ex, ma non aveva denunciato le minacce. Il padre ha ricordato gli ultimi giorni trascorsi insieme, definiti «bellissimi» prima della tragedia.

Il sindaco di Squinzano ha proclamato il lutto cittadino, mentre a Firenze è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo di Lorena. La sua storia ha acceso un dibattito nazionale sulla violenza contro le donne, con l'invito a non banalizzare il gesto dell’assassino ma a interrogarsi sulle radici culturali del problema.