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Lavitola negato i domiciliari: il giudice boccia la versione dell'ex editore

AUTORE: Redazione Novrium //
Lavitola negato i domiciliari: il giudice boccia la versione dell'ex editore
Il giudice per le indagini preliminari di Roma, Iole Moricca, ha respinto la richiesta di attenuazione della misura cautelare avanzata dalla difesa di Valter Lavitola, l'ex editore accusato di aver organizzato l'attentato contro Sigfrido Ranucci. La decisione è motivata dalla mancanza di credibilità nella ricostruzione fornita dall'imprenditore, considerata inverosimile e priva di riscontri.

Lavitola, detenuto a Rebibbia, aveva ammesso di essere il mandante dell'azione criminosa ma aveva cercato di minimizzare il suo ruolo e presentato un movente basato sulla presunta minaccia da parte dell'intelligence israeliana. La giudice ha però evidenziato contraddizioni nelle sue dichiarazioni, sottolineando che la versione dell'ex direttore dell'Avanti non regge alle indagini.

Il gip ha ritenuto che il rischio di nuove azioni criminose, inquinamento probatorio e fuga rimangano concreti. La difesa ha già annunciato l'intenzione di presentare un ricorso per riesame. L'avvocato di Ranucci ha espresso preoccupazione per la gravità dell'azione e la mancanza di una motivazione plausibile da parte di Lavitola.

La decisione arriva dopo un'approfondita analisi delle dichiarazioni dell'imprenditore, che ha cercato di giustificare l'attentato come un mezzo per aumentare la protezione del giornalista. La giudice ha però evidenziato che questa tesi è incoerente e non supportata da elementi verificabili. Il pericolo di contatti con l'esecutore materiale, Clesio Tavares, e la rete internazionale di Lavitola hanno ulteriormente influenzato la decisione.