Novrium Logo NOVRIUM_
> Seguici su
HOME TRENDS CHI_SIAMO CERCA

Lavitola Confessa: Attentato a Ranucci per Rafforzare la Scorta

AUTORE: Redazione Novrium //
Lavitola Confessa: Attentato a Ranucci per Rafforzare la Scorta
Valter Lavitola ha ammesso di essere il mandante dell'attentato a Sigfrido Ranucci, rivelando di aver orchestrato l'esplosione per proteggere il giornalista da presunti pericoli. Durante l'interrogatorio di garanzia, l'imprenditore ha spiegato di aver agito per aumentare il livello di sicurezza del conduttore di Report, che all'epoca aveva solo due uomini di scorta. La bomba, piazzata davanti alla sua casa a ottobre, avrebbe dovuto convincere le autorità a rafforzare la protezione, passata da due a otto agenti dopo l'attentato.

La procura di Roma, però, mette in dubbio la versione di Lavitola. Gli investigatori sottolineano che il messaggio su WhatsApp in cui l'imprenditore parla di «pericolo dagli odiatori» risale a dicembre 2025, mentre l'attentato è avvenuto nell'ottobre successivo. Questo ha generato sospetti su possibili incoerenze nel racconto di Lavitola, che ha anche cercato di deviare l'attenzione verso piste come i servizi segreti israeliani o la camorra.

Lavitola è stato arrestato con l'accusa di strage aggravata, insieme a Gomes Clesio Tavares, un camerunense ritenuto intermediario tra lui e gli esecutori materiali. Tre uomini e una donna, arrestati a fine giugno, sono accusati di aver posizionato l'ordigno. Il legale di Ranucci, Roberto De Vita, ha definito la confessione «delirante», sottolineando che il giornalista aveva già una scorta stabile da anni a causa delle minacce ricevute.

La difesa di Lavitola, invece, ha insistito sul movente «protettivo», sostenendo che l'attentato non aveva un obiettivo politico ma solo una finalità di sicurezza. L'avvocato Sergio Cola ha evitato di commentare se Ranucci fosse a conoscenza del piano, mentre il conduttore ha reagito con un post sui social, riferendosi a figure storiche come Falcone e Borsellino per sottolineare il rischio che corre chi denuncia la verità.