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Lavitola avvisò Ranucci di un attentato un mese prima

AUTORE: Redazione Novrium //
Lavitola avvisò Ranucci di un attentato un mese prima
L'avvocato di Valter Lavitola, Arturo Cola, ha affermato che il faccendiere avrebbe avvisato Sigfrido Ranucci del rischio di un attentato un mese prima dell'esplosione dell'auto del giornalista. L'incontro, avvenuto il 7 settembre, sarebbe stato cruciale per la difesa che oggi prepara l'udienza al Tribunale del Riesame. Cola ha precisato che Lavitola ha escluso l'esistenza di un accordo preventivo sull'attentato, ribadendo la volontà di puntualizzare le dichiarazioni già rese.

La difesa ha annunciato l'intenzione di integrare la confessione di Lavitola, resa il 12 agosto, per presentare una versione più precisa della vicenda. L'avvocato ha sottolineato che il movente dell'attentato non sarebbe stato danneggiare Ranucci, ma aumentare il livello di protezione del giornalista. Questo, secondo la ricostruzione, sarebbe coerente con le richieste di maggiore scorta da parte di Ranucci.

Il Tribunale del Riesame offrirà la possibilità di dichiarazioni spontanee, strumento che la difesa intende utilizzare per chiarire i punti oscuri della confessione. Al momento, il giudice per le indagini preliminari ha considerato poco convincenti le spiegazioni di Lavitola, definendo il movente "inverosimile" e le dichiarazioni "prive di riscontri".

Intanto, la Procura sta valutando l'estradizione del cittadino camerunese Gomes Tavares, indicato come intermediario nell'organizzazione dell'attentato. Tavares, attualmente latitante, ha dichiarato di voler tornare in Italia, pur riconoscendo di essere destinatario di misure cautelari. Il caso rimane al centro dell'attenzione giudiziaria con nuove analisi sui dispositivi elettronici di Lavitola in corso.