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Indagini su pc in 4 scuole per caso ricina a Pietracatella

AUTORE: Redazione Novrium //
Indagini su pc in 4 scuole per caso ricina a Pietracatella
Nuovo sviluppo nell'indagine sulle morti di Antonella Di Ielsi e sua figlia Sara Di Vita, avvelenate con la ricina a Pietracatella nel dicembre 2025. La Procura di Larino ha avviato perquisizioni informatiche in quattro scuole della zona per verificare se i computer siano stati utilizzati per ricerche sulla sostanza tossica. L'operazione ha coinvolto l'Istituto Agrario di Riccia, dove sono stati analizzati oltre 70 dispositivi.

Le indagini si concentrano su tracce di navigazione, file cancellati e cronologie digitali. Gli investigatori cercano collegamenti tra le ricerche online sulla ricina e possibili soggetti coinvolti. Tra i punti di interesse c'è un account anonimo su Reddit, attivo nell'estate 2025, che ha posto domande specifiche sulle proprietà del veleno. L'account è scomparso durante le ore della morte delle vittime e è riapparso dopo, suscitando sospetti.

Le perquisizioni proseguiranno nei prossimi giorni: domani al liceo Scientifico di Riccia, giovedì al liceo Classico di Campobasso e venerdì al liceo delle Scienze Umane di Casacalenda. Nell'Istituto Agrario di Riccia lavora il marito di un'insegnante amica di Gianni Di Vita, marito di Antonella e padre di Sara. L'uomo è stato ascoltato dagli investigatori ma non è stato indicato come indagato.

Un'ipotesi investigativa considera la possibilità che il bersaglio originale dell'avvelenamento fosse Gianni Di Vita, mentre le due donne siano state vittime di un errore. L'inchiesta valuta anche il ruolo di un libro sequestrato nell'ufficio dell'ex sindaco, con note su relazioni sentimentali. Gli inquirenti continuano a esaminare le relazioni personali e i movimenti della famiglia nelle settimane precedenti il decesso.