Novrium Logo NOVRIUM_
> Seguici su
HOME TRENDS CHI_SIAMO CERCA

Indagine sulla morte di Denise Cosco: contatti con il padre in carcere

AUTORE: Redazione Novrium //
Indagine sulla morte di Denise Cosco: contatti con il padre in carcere
La Procura di Velletri sta indagando sulla morte di Denise Cosco, la 27enne che si è tolta la vita lanciandosi dal palazzo in cui viveva ad Ariccia il 10 settembre. Tra i fattori analizzati ci sono possibili contatti con il padre, attualmente detenuto ad Asti per l'omicidio di Lea Garofalo, sua madre e testimone di giustizia uccisa nel 2009 da membri della 'ndrangheta. Gli inquirenti stanno esaminando il cellulare e la posta elettronica della donna, che non ha lasciato messaggi o biglietti.

Durante l'indagine, i pm hanno ascoltato il compagno di Denise, che potrebbe aver fornito elementi per ricostruire le ultime ore della giovane. La cerimonia religiosa a Crotone ha visto la partecipazione di figure istituzionali, tra cui la presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo e la sottosegretaria Wanda Ferro. Don Luigi Ciotti ha sottolineato l'esistenza di una 'violenza mafiosa differita' che agisce a lungo termine, definendo il suicidio di Denise come un 'omicidio lungo 17 anni'.

L'analisi del rapporto tra Denise e il padre, condannato per l'omicidio della madre, rappresenta un aspetto cruciale dell'indagine. Al momento, il fascicolo per istigazione al suicidio è ancora aperto contro ignoti. Le autorità hanno sottolineato la presenza dello Stato nel supporto alla famiglia e nel ricordo della storia di Denise, volendo evitare che la mafia si senta impunita.

La vicenda ha suscitato dibattito sulle conseguenze psicologiche per le vittime di reati mafiosi e sulla necessità di un sostegno continuo per testimoni di giustizia. La commissione Antimafia ha espresso la volontà di lasciare un segno per prevenire episodi simili nel futuro.