Novrium Logo NOVRIUM_
> Seguici su
HOME TRENDS CHI_SIAMO CERCA

Indagine su omicidio ricina: interrogatori e contraddizioni

AUTORE: Redazione Novrium //
Indagine su omicidio ricina: interrogatori e contraddizioni
L’inchiesta sul duplice omicidio di madre e figlia avvelenate con la ricina a Pietracatella procede con nuovi interrogatori e approfondimenti. La professoressa di matematica, amica d’infanzia di Gianni Di Vita, è stata ascoltata per quattro ore nella Questura di Campobasso, in un nuovo giro di verifiche su testimonianze contrastanti e relazioni familiari. L’interrogatorio, svoltosi domenica mattina, si inserisce in un’accelerazione dell’indagine condotta dagli inquirenti guidati da Marco Graziano e coordinata dalla procuratrice Elvira Antonelli.

Le autorità stanno esaminando le dinamiche delle frequentazioni, i messaggi, le email e i comportamenti sospetti, con particolare attenzione alle relazioni nascoste. La professoressa, già sentita in precedenza, è stata interrogata su rapporti con Gianni Di Vita e con Antonella Di Ielsi, madre delle vittime. Secondo le informazioni, tra le due donne ci sarebbero stati dissidi e un allontanamento, mentre il marito della professoressa potrebbe essere riconvocato per ulteriori chiarimenti.

L’attenzione si è estesa anche all’Istituto agrario di Riccia, dove sarebbero state effettuate ricerche online sulla ricina. Gli investigatori stanno analizzando anche le tracce telematiche e i reperti, in collaborazione con esperti tedeschi del Robert Koch Institut. Le analisi a Berlino, che hanno già individuato la ricina nei campioni biologici delle vittime, non hanno ancora fornito tracce del veleno negli alimenti sequestrati, ma gli esami proseguono.

Nonostante l’accelerazione dell’indagine, a nove mesi dal delitto non ci sono ancora indagati. Gli inquirenti continuano a interrogare testimoni e a verificare le versioni fornite, con convocazioni programmate nei prossimi giorni. L’ipotesi di duplice omicidio volontario aggravato dal mezzo venefico resta al centro dell’inchiesta, mentre si cerca di ricostruire l’origine del veleno e i collegamenti tra i soggetti coinvolti.