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Il caso Garlasco: Sempio accusato di omicidio, revisione del processo Stasi in ballo

AUTORE: Redazione Novrium //
Il caso Garlasco: Sempio accusato di omicidio, revisione del processo Stasi in ballo
Il 13 agosto 2007, Chiara Poggi, 26enne di Garlasco (Pavia), fu trovata morta nella sua villetta. L’omicidio, avvenuto mentre i genitori e il fratello erano in vacanza, scatenò un’indagine che si è protratta per anni. Alberto Stasi, il fidanzato della vittima, fu condannato nel 2017 a 16 anni per omicidio volontario, ma la sua condanna è ora al centro di una revisione. Nel 2025, Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara, è stato nuovamente indagato per l’omicidio, con la Procura di Pavia che attribuisce il delitto esclusivamente a lui.

Le indagini hanno evidenziato nuove prove, tra cui tracce di DNA compatibili con la famiglia di Sempio e un’impronta palmare trovata sulle scale della casa. La Procura ha modificato il capo d’imputazione, togliendo l’accusa di concorso con Stasi o altri ignoti. L’attenzione si è concentrata su un martello, mai trovato, e su un’analisi genetica che ha rivelato un DNA non identificato, successivamente attribuito a Sempio. Il caso ha coinvolto anche l’ex procuratore Mario Venditti, indagato per corruzione in atti giudiziari.

La Procura di Pavia sta valutando di chiedere la revisione del processo Stasi, mentre Sempio è stato convocato per un interrogatorio. I legali del 38enne hanno espresso riserve, sottolineando la mancanza di atti completi. La vicenda, che ha attraversato anni di dibattimenti, torna al centro della giustizia con nuove accuse e interrogativi su verità e giustizia.

L’indagine ha riscoperto elementi come una bici nera vista dai vicini e un’impronta non riconducibile a Stasi. La famiglia di Chiara, pur non accogliendo la riapertura delle indagini, vive ancora nella casa dove avvenne il delitto. La storia, ricca di colpi di scena, rimane un caso emblematico di complessità giudiziaria e di ricerca della verità.