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Due turiste belghe uccise a Roma: pirata della strada condannato a 11 anni e mezzo

AUTORE: Redazione Novrium //
Due turiste belghe uccise a Roma: pirata della strada condannato a 11 anni e mezzo
Il Tribunale di Roma ha condannato Francesco Moretti a 11 anni e sei mesi di carcere per il duplice omicidio stradale aggravato dalla fuga. L'uomo, che guidava con patente sospesa e sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, ha travolto e ucciso due studentesse belghe, Wibe Bijls e Jessy Dewildeman, il 8 ottobre 2022 sulla diramazione per L’Aquila del Gra. Le vittime, in Italia per una vacanza, si erano fermate per soccorrere un automobilista coinvolto in un incidente precedente. Una di loro era incinta.

La sentenza, emessa dalla X sezione penale, ha riconosciuto la responsabilità piena di Moretti, che ha abbandonato la vettura sul ciglio della strada e si è dato alla fuga. I giudici hanno disposto anche tre anni di libertà vigilata. I familiari delle vittime hanno accolto la decisione con commozione, sottolineando l'importanza di escludere ogni concorso di colpa delle ragazze. L'avvocato Domenico Musicco, legale di parte civile, ha definito la condanna «una delle più pesanti dall’entrata in vigore della legge sull’omicidio stradale».

Moretti, che ha negato l’investimento e cercato di attribuire la colpa ad altri veicoli, è stato descritto come «una mina vagante» dal pm Stefano Opilio. Gli esami tossicologici hanno rivelato l’assunzione di cocaina, oppiacei e marijuana. La condanna ha suscitato reazioni forti, con i parenti che hanno espresso soddisfazione per la giustizia fatta. Il caso ha messo in luce la gravità dei reati stradali e l’importanza della responsabilità dei conducenti.

L’incidente ha causato un profondo dolore alle famiglie, che hanno ricordato le vittime come ragazze generose e attente al prossimo. La sentenza, oltre a punire l’autore del reato, ha voluto inviare un messaggio chiaro sulla gravità delle scelte pericolose sulle strade. Il tribunale ha sottolineato l’assenza di pentimento dell’imputato, che ha tentato di evitare le responsabilità fino all’ultimo, aggravando così la condanna.