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Condanne per il crollo del Ponte Morandi: Castellucci 12 anni

AUTORE: Redazione Novrium //
Condanne per il crollo del Ponte Morandi: Castellucci 12 anni
La sentenza di primo grado sul crollo del viadotto Polcevera a Genova, avvenuto il 14 agosto 2018, ha condannato a 12 anni Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade per l'Italia. L'evento ha causato la morte di 43 persone, tra cui otto bambini, e ha scatenato un processo durato quattro anni con 284 udienze. Il giudice ha riconosciuto l'aggravante dell'omicidio stradale, escludendo la violazione della normativa sulla sicurezza sul lavoro. Tra gli altri condannati, Mauro Coletta ex direttore del Mit ha ricevuto 5 anni, mentre altri ex dirigenti di Aspi e Spea hanno ottenuto pene comprese tra 5 e 11 anni.

Il crollo del ponte, progettato da Riccardo Morandi nel 1967, è avvenuto quando uno strallo si è rotto, causando il collasso della campata 9. Le indagini hanno evidenziato criticità strutturali e mancate manutenzioni. La Procura aveva chiesto complessivamente oltre 400 anni di carcere per i 57 imputati, ma la sentenza ha ridotto le pene rispetto alle richieste. Castellucci, già detenuto per un altro disastro, ha ricevuto la pena più alta, mentre molte famiglie delle vittime hanno ottenuto risarcimenti tramite accordi privati.

La reazione dei parenti è stata mista: mentre alcuni hanno accolto la sentenza come giusta, altri hanno espresso delusione per le pene non definitive. L'avvocato di Castellucci ha criticato la condanna, sostenendo che non ci sia stata una vera colpa. Il processo ha evidenziato le complessità della responsabilità nei disastri stradali, con il Tribunale che ha valutato l'aspetto criminale e le violazioni delle norme di sicurezza.

Il nuovo ponte Genova San Giorgio, inaugurato nel 2020, è stato realizzato in tempi record dopo la demolizione delle strutture danneggiate. L'evento ha lasciato un profondo segno sulla città, con migliaia di persone coinvolte nel soccorso e nell'evacuazione. La sentenza rappresenta un momento chiave nel dibattito sulle responsabilità delle infrastrutture e sulla gestione della sicurezza pubblica in Italia.