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Attacco hacker alla Camera: nel mirino le mail dei parlamentari, anche quella di Meloni

AUTORE: Redazione Novrium //
Attacco hacker alla Camera: nel mirino le mail dei parlamentari, anche quella di Meloni
Un attacco hacker ha colpito in questi giorni i sistemi informatici della Camera dei deputati, coinvolgendo le caselle di posta elettronica di numerosi parlamentari. Tra gli indirizzi finiti nel mirino dei cyber-incursori c'è anche quello istituzionale da deputata della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme a quelli del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e del deputato Paolo Formentini.

Secondo quanto riferito dai vertici di Montecitorio, si tratta di un attacco massivo che ha interessato l'intero sistema, ma tenuto sotto controllo dai tecnici della Camera. I sistemi di difesa hanno retto l'urto e non risultano compromesse le comunicazioni riservate dell'esecutivo.

Per quanto riguarda la casella della premier, fonti di Palazzo Chigi precisano che non si tratta di quella utilizzata dalla presidente del Consiglio per le comunicazioni di governo. Quotidianamente, infatti, Meloni si avvale della posta elettronica di Palazzo Chigi, protetta da rigorosi protocolli di sicurezza.

Da Montecitorio fanno sapere che sono state messe in campo tutte le misure di protezione, anche in collaborazione con l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale (Acn), con cui è attivo un protocollo specifico. Tra le misure previste vi è la temporanea disattivazione di alcune funzionalità dei sistemi informatici, secondo prassi, utile a isolare le aree colpite.

Gli uffici della Camera tendono a ridimensionare l'allarme, definendo la situazione una questione che non ha carattere di emergenza e che si presenta quotidianamente, a causa dei costanti tentativi di intrusione ai danni dei siti istituzionali.

Dietro l'episodio, tuttavia, la maggioranza sospetta una matrice più ampia e coordinata, riconducibile alla cosiddetta guerra ibrida. Risulta infatti che da alcuni giorni si siano intensificati analoghi tentativi di attacco e pressioni sui sistemi informatici di altre istituzioni nazionali, europee e internazionali.