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Terremoto di magnitudo 5.9 nel Golfo di Napoli: perché nessuno l'ha sentito?

AUTORE: Redazione Novrium //
Terremoto di magnitudo 5.9 nel Golfo di Napoli: perché nessuno l'ha sentito?
Un terremoto di magnitudo 5.9 è stato registrato il 10 marzo 2026 alle ore 00:03 al largo del Golfo di Napoli, con epicentro tra il capoluogo campano e l'isola di Capri. La scossa, avvenuta a una profondità di 414 km, è risultata impercettibile per la maggior parte della popolazione. Gli esperti spiegano che la profondità dell'ipocentro attenua le onde sismiche, rendendole meno percepite in superficie. La magnitudo, misurata dagli strumenti, non corrisponde sempre all'intensità percepita, che dipende da fattori come la natura del suolo e la distanza dall'epicentro.

Non si sono registrati danni, ma la scossa ha causato ritardi e soppressioni dei treni sulla linea Napoli-Salerno. I controlli effettuati sulla rete ferroviaria non hanno evidenziato danni, e i ritardi sono stati recuperati nel corso della giornata. Il sindaco di Anacapri ha definito il sisma un 'terremoto fantasma', poiché molti cittadini hanno appreso dell'evento solo dopo il risveglio attraverso i media.

La zona flegrea, interessata da attività sismica e movimenti del suolo, ha visto negli ultimi mesi variazioni nella velocità di sollevamento del terreno. L'ultimo sciame sismico risaliva al 28 febbraio 2026, con una scossa di magnitudo 3.5 vicino a Pozzuoli. Nonostante la profondità eccezionale del terremoto del 10 marzo, gli esperti continuano a monitorare l'area per eventuali cambiamenti.

La distinzione tra magnitudo e intensità percepita è cruciale per comprendere l'impatto di un evento sismico. Mentre la magnitudo quantifica l'energia rilasciata, l'intensità varia in base a condizioni locali. Terreni soffici possono amplificare le onde sismiche, mentre rocce compatte le attenuano. Questo spiega perché un terremoto forte possa passare inosservato in alcune aree.