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Strage ferroviaria in Spagna: 74 morti e italiani tra i feriti e i dispersi

AUTORE: Redazione Novrium //
Strage ferroviaria in Spagna: 74 morti e italiani tra i feriti e i dispersi
Il disastro ferroviario avvenuto mercoledì 28 ottobre nei pressi di Urda, vicino Toledo, nella Spagna centrale, ha fatto salire il bilancio delle vittime a 74 morti, secondo quanto comunicato dal ministero dei Trasporti spagnolo. Lo scontro ha coinvolto due treni, tra cui un Renfe Ave diretto a Cordova, e ha riportato alla memoria la tragedia di Adamuz, avvenuta appena dieci mesi prima sulla stessa linea.

Tra le vittime potenziali c'erano anche cittadini italiani. Una delle tre connazionali date per disperse è stata successivamente rintracciata viva e ha contattato il consolato italiano a Madrid. Restano invece senza notizie le altre due donne, residenti in Spagna, una italo-argentina e una italo-venezuelana. Jeremias Conte Grande, 36 anni, italiano ricoverato all'ospedale universitario di Toledo, ha raccontato di aver viaggiato accanto alla sorella Ana Martina, 33 anni, che ancora risulta ufficialmente dispersa. Secondo il suo racconto, la giovane non respirava più prima che lui perdesse conoscenza. Jeremias riporta fratture a due costole e alla scapola destra, oltre a traumi alla cervicale e alla gamba.

Un altro italiano, Antonio Narciso, studente di 21 anni originario di Foggia e in Erasmus a Cordova, viaggiava con la fidanzata su un terzo convoglio diretto a Madrid, che si è fermato a circa 300 metri dal luogo dello schianto. Il macchinista ha notato una densa nube nera davanti al treno e ha azionato il freno di emergenza. Il giovane, che svolge attività di volontariato nella Protezione civile, è sceso per soccorrere i feriti e ha descritto una scena drammatica, con persone già morte e altre intrappolate nelle carrozze. Anche la fidanzata è rimasta a bordo per assistere i passeggeri. Il treno era partito con 22 minuti di ritardo, circostanza che il giovane ritiene lo abbia forse salvato.

Tra i sopravvissuti spagnoli, Cristobal Gonzalez, sopravvissuto alla strage di Angrois del 2013, ha lanciato un appello per la sicurezza ferroviaria. L'incidente di Angrois, vicino a Santiago de Compostela, resta il più grave disastro ferroviario della storia recente del Paese, con 80 morti. Gonzalez, che soffre di stress post-traumatico, sostiene che senza investimenti nella sicurezza altre tragedie continueranno a verificarsi.

Gli esperti chiamano in causa la manutenzione. Tra il 2018 e il 2022 la Spagna ha investito in media circa 1,67 miliardi di dollari l'anno nell'alta velocità, ma solo il 16 per cento è stato destinato a manutenzione e riparazioni, secondo i dati della Commissione europea. Italia, Germania e Francia hanno destinato tra il 33 e il 39 per cento dei budget alla manutenzione. Il tratto Madrid-Siviglia utilizza ancora un sistema di controllo tedesco degli anni Settanta, in fase di dismissione, e l'incidente di Adamuz è stato attribuito a un binario danneggiato.

Gli esperti sottolineano che l'uso della rete è cresciuto in modo significativo, mentre gli investimenti sulla manutenzione sono diminuiti dopo la crisi finanziaria del 2011. Il dibattito politico sulle responsabilità resta aperto, mentre i familiari delle vittime e i sopravvissuti chiedono interventi concreti per evitare che tragedie simili si ripetano.