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Sciopero ex Ilva a Taranto: blochi stradali rimossi, incontro governo il 27 ottobre

AUTORE: Redazione Novrium //
Sciopero ex Ilva a Taranto: blochi stradali rimossi, incontro governo il 27 ottobre
Lo sciopero dei lavoratori dell'ex Ilva di Taranto, iniziato lunedì con blocchi stradali sulle statali 7 e 106, si è concluso alle 23 di questa sera. I presidi sono stati rimossi immediatamente, compreso quello davanti alla raffineria Eni, per permettere l'uscita delle autocisterne e alleviare l'emergenza carburante registrata in Puglia e Basilicata. I sindacati hanno deciso di interrompere i blocchi prima del termine dello sciopero, in considerazione della grave crisi dei rifornimenti che ha colpito distributori e aeroporti.

Nonostante la fine dello sciopero, i disagi restano significativi. Autotrasportatori e agricoltori continuano a bloccare strade principali, come la statale 106 e la 16, causando interruzioni al traffico pesante. In diversi centri della Puglia e della Basilicata, i distributori di carburante segnalano scarsezze, con cartelli che indicano 'tutto esaurito'. La mobilitazione, iniziata contro il caro vita e i costi elevati del combustibile, è destinata a proseguire fino al 20 ottobre.

Il governo ha convocato un incontro a Palazzo Chigi per il 27 ottobre, su iniziativa dei sindacati che hanno ottenuto questa data grazie alla pressione esercitata dai lavoratori. La riunione mira a discutere le richieste di tutela dei dipendenti, la decarbonizzazione dell'impianto e la prospettiva industriale. I sindacati hanno sottolineato la necessità di un accordo che garantisca lavoro, salute e sostenibilità ambientale, evidenziando l'importanza di un'azione unitaria tra istituzioni e rappresentanze.

Intanto, Acciaierie d'Italia ha iniziato a inviare lettere di cassa integrazione a zero ore ai dipendenti, con effetti già registrati a Milano e Taranto. Questo provvedimento potrebbe preludere a una nuova procedura di integrazione straordinaria, che potrebbe essere presentata nei prossimi giorni. I lavoratori, pur riconoscendo alcuni risultati ottenuti, esprimono preoccupazione per il futuro, con richieste di misure immediate e straordinarie per affrontare la crisi occupazionale e ambientale.