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Raid russi su Cattedrale della Dormizione a Kiev: 11 morti, danni ingenti e condanne internazionali

AUTORE: Redazione Novrium //
Raid russi su Cattedrale della Dormizione a Kiev: 11 morti, danni ingenti e condanne internazionali
Un massiccio attacco russo ha colpito la Cattedrale della Dormizione a Kiev, patrimonio dell'Unesco, danneggiando gravemente il tetto e l'interno del sito religioso. Il raid, avvenuto nella notte tra il 14 e il 15 giugno, ha provocato 11 morti e 53 feriti in tutto l'Ucraina, con particolare impatto sulla capitale. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l'azione come un atto di barbarie, visitando i luoghi danneggiati e condividendo video sui social.

Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha segnalato l'incendio sul tetto della cattedrale, che è stato poi domato dai vigili del fuoco. L'Unesco ha espresso preoccupazione per i danni significativi, sottolineando l'importanza del sito come simbolo della cristianità e della cultura ucraina. Il metropolita Epifanio, capo della Chiesa ortodossa ucraina, ha condannato l'attacco come un crimine contro l'umanità e la storia.

Mosca ha negato la responsabilità, accusando invece un missile Patriot statunitense di aver colpito il monastero. Il ministero della Difesa russo ha affermato che le forze armate non attaccano infrastrutture civili, mentre l'Ucraina ha rilanciato l'accusa di aver mirato deliberatamente alla zona della Lavra e dell'Arsenale di Mystetskyi. Il presidente Zelensky ha chiesto una maggiore cooperazione internazionale per fermare la guerra e proteggere il patrimonio culturale.

Le reazioni internazionali sono state unanime. La premier italiana Giorgia Meloni e il presidente francese Emmanuel Macron hanno condannato l'attacco, sottolineando la gravità di colpire un sito mondiale. L'Unesco ha espresso appoggio alle autorità ucraine per la valutazione dei danni, sottolineando l'importanza del patrimonio culturale per la ripresa sociale e la coesione.