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Neomamma licenziata per sonno in ufficio: azienda condannata

AUTORE: Redazione Novrium //
Neomamma licenziata per sonno in ufficio: azienda condannata
Una neomamma di 35 anni è stata licenziata da un'azienda del Varesotto dopo essersi addormentata per 30 minuti in ufficio durante la pausa pranzo. L'episodio, avvenuto nell'aprile 2023, ha portato a un procedimento disciplinare che è stato dichiarato nullo dal Tribunale di Varese. La donna, assunta a tempo indeterminato, aveva timbrato il cartellino per uscire a pranzo verso le 13, ma era rientrata in anticipo per riposare nell'infermeria aziendale. I superiori l'hanno trovata addormentata e hanno avviato il licenziamento, che è stato successivamente annullato dalla giudice Federica Cattaneo.

La sentenza ha sottolineato che il comportamento della donna non costituiva una giusta causa per il licenziamento. La magistrata ha evidenziato che la timbratura del badge al rientro anticipato era irrilevante e non giustificava una sanzione così estrema. Inoltre, il provvedimento è stato emesso prima che il figlio della donna compisse un anno, violando una norma che vieta i licenziamenti durante il primo anno di vita del bambino. La donna, che soffriva di ansia e attacchi di panico, aveva già trovato un nuovo impiego e ha rinunciato al reintegro.

L'azienda dovrà versare un indennizzo pari a 15 mensilità, circa 35mila euro, oltre al Tfr, contributi arretrati e interessi. La giudice ha sottolineato che il comportamento della dipendente avrebbe dovuto essere sanzionato con un provvedimento conservativo, non con il licenziamento. L'episodio ha suscitato dibattito sulle condizioni di lavoro delle neomamme e sulla necessità di maggiore flessibilità nei contesti aziendali.

Il caso ha messo in luce le tensioni tra le esigenze lavorative e le responsabilità familiari, specialmente per le donne che devono gestire la maternità. La decisione del Tribunale di Varese rappresenta un importante precedente per i diritti dei lavoratori, sottolineando la protezione legale delle neomamme e la responsabilità delle aziende nel rispettare le normative vigenti.