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Morto l'arbitro olandese Rob Dieperink, escluso dai Mondiali per accuse di molestie

AUTORE: Redazione Novrium //
Morto l'arbitro olandese Rob Dieperink, escluso dai Mondiali per accuse di molestie
L'arbitro olandese Rob Dieperink, 38 anni, è morto poco dopo essere stato escluso dai Mondiali di calcio 2026 per accuse di molestie sessuali. La notizia è stata annunciata dalla KNVB, la federazione calcistica olandese, che ha espresso profonda tristezza per la sua scomparsa. Dieperink, attivo da oltre 15 anni, aveva arbitrato quasi 300 partite, tra cui 84 in Eredivisie, e faceva parte delle squadre arbitrali per eventi di alto livello come la finale di Europa League 2024 e gli Europei dello stesso anno.

La sua esclusione dai Mondiali è avvenuta a maggio dopo una presunta aggressione sessuale a un adolescente, che lo ha visto arrestato a Londra ad aprile. La polizia britannica ha però archiviato il caso per mancanza di prove, non formulando accuse. Nonostante l'archiviazione, la Fifa ha deciso di non includerlo nella lista degli arbitri per il torneo. Dieperink aveva rilasciato un'intervista in cui ha definito le accuse 'ingiuste' e ha espresso dolore per l'esperienza.

Il corpo dell'arbitro è stato trovato nella sua casa di Borculo, a 160 chilometri da Amsterdam. Le fonti interne di polizia hanno escluso il coinvolgimento di altre persone nella sua scomparsa. Dieperink aveva ripreso a lavorare come arbitro dopo l'archiviazione e aveva diretto un'amichevole il 11 luglio. La KNVB ha ricordato il suo impegno e la sua gentilezza, esprimendo sostegno alla sua famiglia.

La morte di Dieperink ha suscitato commozione nel mondo del calcio, che perde un professionista di valore. La sua storia ha messo in luce i dilemmi legati alle accuse non provate e alla loro influenza sulle carriere sportive.