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Manifestazioni in tutta Italia per la Flotilla: 'Israele stato terrorista'

AUTORE: Redazione Novrium //
Manifestazioni in tutta Italia per la Flotilla: 'Israele stato terrorista'
Migliaia di persone si sono riunite in diverse città italiane per manifestare a sostegno della Global Sumud Flotilla, intercettata dalle forze israeliane al largo di Creta. A Roma, sotto il Colosseo, circa 4mila manifestanti hanno urlato slogan come 'Israele stato terrorista, blocchiamo tutto', esponendo bandiere palestinesi e di movimenti come Usb e Cambiare Rotta. La protesta ha visto la partecipazione di associazioni studentesche, sindacati e gruppi politici, che hanno criticato l'azione delle milizie israeliane come una violazione del diritto internazionale.

A Milano, il corteo davanti alla prefettura ha radunato migliaia di persone, con striscioni che esigevano un impegno politico concreto per il rilascio degli attivisti arrestati. Il consigliere regionale Pd Paolo Romano ha accusato il governo di usare parole vuote invece di agire, sottolineando la necessità di pressioni internazionali. Anche a Torino, Bologna e Firenze si sono tenute manifestazioni, con partecipanti che hanno richiamato la memoria della resistenza antifascista e lotta al capitalismo.

Il premier israeliano Netanyahu ha difeso l'operazione, affermando che la flotilla era composta da sostenitori di Hamas e che le navi sono state respinte. Tuttavia, i manifestanti italiani hanno rifiutato questa versione, sostenendo che gli attivisti siano pacifici e impegnati nel supporto umanitario. A Bologna, Martina degli Municipi sociali ha descritto l'intervento israeliano come un atto di pirateria, sottolineando la presenza di medici e esperti di diritto internazionale a bordo.

Le proteste, organizzate in meno di 24 ore, hanno evidenziato una forte mobilitazione popolare, con cortei che si sono svolti in sicurezza nonostante il forte dispiegamento di forze dell'ordine. I partecipanti hanno chiesto di rompere ogni rapporto con lo Stato israeliano, esprimendo solidarietà agli arrestati e al popolo palestinese. L'evento ha unito diverse sigle politiche e sociali, creando un fronte comune contro l'azione militare israeliana.