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Italia rifiuta rimborso Svizzera per cure ai feriti del rogo di Crans-Montana

AUTORE: Redazione Novrium //
Italia rifiuta rimborso Svizzera per cure ai feriti del rogo di Crans-Montana
La Svizzera ha annunciato di intenzione di chiedere all'Italia il rimborso di circa 108mila euro per le spese sanitarie sostenute per tre giovani italiani feriti nel rogo del Constellation a Crans-Montana. L'ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, ha confermato che l'Italia non pagherà, sottolineando il principio di reciprocità. Il Paese si è fatto carico della cura di due cittadini svizzeri all'Ospedale Niguarda di Milano e la protezione civile della Valle d'Aosta ha partecipato ai soccorsi con un elicottero.

L'incontro tra l'ambasciatore Cornado e il presidente del Cantone del Vallese, Mathias Reynard, ha evidenziato la mancanza di margini normativi per la Svizzera di assumersi le spese. L'Italia ha richiamato l'esperienza precedente, dove i cittadini svizzeri hanno ricevuto assistenza medica senza costi. La questione rimane aperta, con entrambi i Paesi che difendono le proprie posizioni.

Nel frattempo, Elsa, la 15enne biellese ferita gravemente nel rogo, è uscita dalla terapia intensiva e trasferita all'ospedale infantile Regina Margherita di Torino. Dopo 58 giorni di cure, la ragazza sta superando la fase critica e inizia un percorso di demedicalizzazione. I medici hanno sottolineato il lavoro di equipe e l'importanza del supporto familiare nel recupero della giovane.

L'assessore alla Sanità del Piemonte, Federico Riboldi, ha espresso soddisfazione per i progressi di Elsa, mentre il direttore generale della Città della Salute di Torino ha definito il trasferimento una tappa importante. La storia di Elsa rappresenta un momento di speranza, nonostante la complessità della situazione internazionale sulle spese mediche.